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Tirocinio Concorsi Forze Armate

Tirocinio Concorsi Forze Armate

Tirocinio Concorsi Forze Armate. Preparazione Psico-attitudinale con un ex Ufficiale psicologo addetto alla Selezione Psicoattitudinale Militare.

Tirocinio Concorsi Forze Armate: Introduzione

Da diversi anni le Forze Armate Italiane (Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Carabinieri), prevedono, tra le varie prove concorsuali, anche un periodo di tirocinio.

Il Tirocinio Attitudinale nei Concorsi delle Forze Armate, lo possiamo intendere alla stregua del cosiddetto “periodo di prova” in ambito civile.

In estrema sintesi, consiste in una prova concorsuale definitiva. I candidati non sono più valutati nelle situazioni (setting) “artificiali” delle aule test e degli uffici in cui avvengono i colloqui.

Ad essere valutata, insomma, non è più la “narrazione” che i candidati esprimono con riguardo a determinate caratteristiche di personalità, capacità e competenze attitudinali.

Il tirocinio serve a valutare i candidati direttamente sul campo, mentre fanno esperienza diretta e reale della vita militare che li attende in futuro.

Si tratta di un momento di chiusura del “cerchio selettivo”, di test “reale” delle capacità (fino a questo momento) inferite attraverso tutte le altre prove concorsuali precedenti.

Il tirocinio in questione è previsto per i ruoli Ufficiali di tutte le Forze Armate e per i ruoli Marescialli (per tutte le F.A. tranne Marescialli Carabinieri). Una differenza importante, tuttavia, tra le varie modalità di svolgimento, è che per l’Aeronautica Militare, il tirocinio è inteso come un periodo (circa 5 giorni) in cui vengono affrontate prove di efficienza fisica e psico-attitudinali. Dunque, in questo caso, non si tratta di una prova successiva a tutte le prove del concorso e, soprattutto, di un “saggio” di vita militare vera e propria (presso le Accademie come avviene per l’Esercito, la Marina e gli Ufficiali dei Carabinieri).

Tirocinio Concorsi Forze Armate: Caratteristiche Attitudinali

Il tirocinio attitudinale, dettagliatamente descritto in ogni singolo bando di concorso, generalmente ha una durata di 3 o 4 settimane.

In queste settimane, gli aspiranti militari, saggeranno direttamente sulla loro pelle la vita e l’addestramento tipico delle Forze Armate.

E, naturalmente, per tutta la durata del tirocinio, tutti candidati saranno oggetto di attente e scrupolose valutazioni.

La Commissione esaminatrice individuerà, prima dell’inizio del tirocinio, gli specifici criteri di valutazione necessari per l’attribuzione del punteggio da 14 a 30, che saranno resi noti ai concorrenti il primo giorno di tirocinio.

Nello specifico, le caratteristiche oggetto di valutazione sono:

  • capacità e rendimento fisico (CRF);
  • rilevamento comportamentale (RC);
  • rendimento nelle istruzioni pratiche (IP);
  • idoneità ad affrontare le attività scolastiche (IAAS).

Capacità e Rendimento Fisico (CRF)

La Capacità e Rendimento Fisico, viene rilevata sulla base di tabelle e punteggi previsti per ogni singola prova atletica (corsa, piegamenti sulle braccia, flessioni addominali, salti/tuffi).

Ovviamente, i punteggi attribuiti alle varie perfomance saranno differenziati in base al sesso dei candidati (punteggio minimo 18/30).

Dunque, questa caratteristica attitudinale fa riferimento alla capacità e alla resistenza atletica dei candidati.

Rilevamento Comportamentale (RC)

Per Rilevamento Comportamentale si fa riferimento a 3 aspetti in particolare:

  1. Aspetto esteriore e Correttezza Formale (AECF);
  2. Rispetto dei Vincoli e delle Risorse (VR);
  3. Valutazione Attitudinale Dinamica (VAD);

Il frequentatore sarà considerato idoneo se il punteggio complessivo conseguito è uguale o superiore a 18/30.

In questo caso, saranno valutate le capacità di eseguire gli ordini e di rispettare le regole organizzative in maniera pronta ed efficace. Ovvero in linea con le attese degli istruttori-valutatori.

Rendimento nelle Istruzioni Pratiche (IP)

Per Rendimento nelle Istruzioni Pratiche, si intendono tutta una serie di attività pratiche (tiro con armi, addestramento individuale al combattimento, istruzione formale; per la Marina Militare: prove di nuoto, uscite in mare, ecc.) connesse con la vita addestrativa tipica delle Forze Armate.

Anche in questo caso, per superare le prove relative occorre ottenere un punteggio minimo di 18/30.

Idoneità ad Affrontare le Attività Scolastiche (IAAS)

Infine, per quanto riguarda l’idoneità ad affrontare le attività scolastiche, si valuterà la capacità di studio e di profitto dei candidati in merito ad alcune materie specifiche per Forza Armata (topografia, cultura militare, sicurezza sui luoghi di lavoro, ecc.), attraverso una serie di esami.

Tirocinio Concorsi Forze Armate: Come Affrontarlo?

La prima indicazione importante che mi sento di darti è di prepararti il prima e il più duramente possibile a livello atletico.

La tua capacità sportiva costituirà la base per affrontare con relativa serenità tutte le altre prove oggetto di valutazione durante il tirocinio attitudinale.

In secondo luogo, non certo in senso cronologico, devi studiare bene per le prove preliminari.

Al tirocinio, infatti, arriveranno solo un certo numero di candidati idonei a tutte le prove precedenti (sulla base di una graduatoria). Ciò significa che, benché idoneo a tutte le prove del concorso, potresti non arrivare affatto al tirocinio.

E, ovviamente, arrivare al tirocinio con un buon “piazzamento” in termini di punteggio, ti offrirà qualche garanzia in più di poter risultare vincitore/trice.

Ciò premesso, anche con un ottimo punteggio, non avrai automaticamente la certezza di superare indenne il tirocinio.

Durante il tirocinio “assaggerai” un pezzo della vita futura che ti aspetta. Gli istruttori faranno di tutto per testare “definitivamente” la tua motivazione.

Già. Arrivati a questo punto, l’elemento più importante, capace di discriminare tra i vari aspiranti militari, sarà soltanto la motivazione.

E come si lavora sulla propria motivazione?

Beh, innanzitutto, chiedendosi onestamente e profondamente quali sono le ragioni che ti spingono a candidarti. Se le risposte saranno superficiali ed immature, molto probabilmente lo “scontro” con la vita militare reale sarà sufficiente ad incrinare la tua “traballante” motivazione.

Ma se avrai maturato una motivazione ben radicata nel terreno, proprio come per un albero dalle radici profonde, il vento soffiato dagli istruttori e dalle stringenti regole della vita militare, ti piegheranno senza sradicarti.

Preparati con un ex Ufficiale Psicologo Selettore Militare

Come avrai intuito leggendo questo post, l’iter selettivo previsto dalle Forze Armate e, in particolar modo dal Tirocinio Attitudinale, è estremamente duro e selettivo.

Si tratta di una “durezza” che, ovviamente, non è gratuita e fine a se stessa. Non origina da un non meglio precisato intento sadico di provocare la sofferenza psicofisica dei candidati.

L’obiettivo, piuttosto, è quello di addestrarti alla durezza che talvolta riserva il destino ad un militare. Gli scenari operativi, di impiego concreto, possono essere alquanto sfidanti e, molto spesso, rivestono il carattere dell’emergenza.

A fronte, dunque, di tali possibili scenari, si vuole esser certi di selezionare solo i candidati più resilienti. Ovvero capaci di esprimere quelle caratteristiche psicoattitudinali proprie di chi riesce, anche e soprattutto nelle avversità, a portare efficacemente a termine gli obiettivi preposti.

Alla luce di ciò, se vuoi valutare il tuo reale grado di prontezza psicoattitudinale militare, grazie alla mia pregressa esperienza in tale ambito, posso operare una valutazione (Test + Colloquio Psicoattitudinale) estremamente efficiente ed efficace.

L’obiettivo della mia consulenza è quello di aiutarti a migliorare innanzitutto a livello personale e, per questa via, anche a livello concorsuale.

Perché è la Persona che fa il militare, e non viceversa.

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