Invictus Concorsi

Test Psicoattitudinali VFI

Test Psicoattitudinali VFI Volontari Esercito, Marina e Aeronautica

Test Psicoattitudinali VFI Volontari Ferma Iniziale Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare con il Cap. (cpl.) Psicologo Vincenzo Castaldo, già selettore militare.

Test Psicoattitudinali VFI – Introduzione

La recente riforma prevista dal Disegno di Legge 2597 ha determinato alcune importanti Novità Concorsi Forze Armate e i termini di impiego, in particolare dei Volontari in ferma prefissata.

In estrema sintesi, i VFP1 (Volontari in Ferma Prefissata Annuale), lasciano il passo ai VFI (Volontari in Ferma Iniziale), mentre i VFP4 (Volontario in Ferma Prefissata Quadriennale), cedono il campo ai VFT (Volontario in Ferma Triennale).

Per accedere ai concorsi nelle carriere iniziali delle Forze Armate, dunque VFI, bisogna essere in possesso della cittadinanza italiana, aver conseguito almeno il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media) e, questa invece è un importante novità, bisogna avere un’età compresa tra i 18 anni compiuti e i 24 anni non compiuti fino al termine di chiusura del bando di concorso

Cambia la forma, ma la sostanza resta la stessa.

L’iter concorsuale resta sostanzialmente invariato. Le prove da affrontare, infatti, sono ancora:

a) Valutazione dei titoli di merito;

b) Accertamenti psicofisici;

c) Accertamenti attitudinali VFI (Test Psicoattitudinali VFI e Colloquio Psicoattitudinale VFI);

d) Prove di efficienza fisica.

Test Psicoattitudinali VFI – Tipologie

I test psicoattitudinali VFI costituiscono un prezioso ausilio valutativo per i selettori (Psichiatri, Psicologi e/o Perito Selettore) che presiedono gli accertamenti attitudinali.

Pur essendo il colloquio psicoattitudinale il momento decisivo, dove in pratica avviene la sintesi valutativa di tutte le evidenze emerse dai test e dal colloquio stesso, i test psicoattitudinali possono comunque aiutare i selettori, in estrema sintesi, attraverso due modalità principali.

La prima, riguarda la possibilità di avanzare ipotesi, altrimenti, non emergenti in sede di colloquio.

La seconda, in chiave inversa, concerne l’ulteriore conferma che possono offrire circa una certa ipotesi formulata dal selettore nel corso del colloquio.

Per quanto riguarda i test possono essere suddivisi in due categorie principali: Test di Personalità e Test Attitudinali.

Test Psicoattitudinali VFI – Personalità

Come si può intuire, questa tipologia di test ha come obiettivo quello di aiutare i selettori di un concorso forze armate a delineare il tuo profilo di personalità (cosa pensi, cosa senti e come ti comporti nelle varie situazioni di vita). Personalità che deve risultare sostanzialmente armonica e integrata, ovvero in linea con le caratteristiche psicoattitudinali previste per i Volontari in Servizio Permanente (VSP) e che escluda tutte le condizioni di interesse psichiatrico contenute nell’elenco imperfezioni e infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare.

Generalmente sono prediletti test obiettivi, cioè scale e questionari. Perché molto veloci, affidabili e chiari.

Tra i test obiettivi di personalità più importanti vi sono: il test MMPI-2 (Test Minnesota), anche nelle sue varianti ridotte o ristrutturate, la famiglia dei Test Big-Five (BFQ-2, BFA, 16PF-5 e NEO-PI-3) e, ancora, il test EQ-i, il recente Test Dimensionale DPA, il TALEIA-400A, il PAI, le SCID I e II.

Vi sono anche test di personalità proiettivi e semiproiettivi, ma per le loro caratteristiche di somministrazione e di scoring, mal si sposano che le esigenze di economicità di un concorso pubblico di ampie dimensioni.

Test Psicoattitudinali VFI – Attitudini

L’espressione di una personalità armonica e integrata rappresenta solo una condizione necessaria, ma non sufficiente per risultare idonei. Bisogna, poi, risultare anche adatti alla vita militare.

Per aiutarsi ulteriormente nelle valutazioni, i selettori possono predisporre una serie di test attitudinali.

Questi test, a differenza dei primi, non valutano la personalità nel suo insieme, ma solo alcuni aspetti circoscritti.

Per esempio si possono prevedere test di ragionamento o logica (verbale, astratto, matematico, spaziale e meccanico), oppure test di coordinamento senso-motorio.

Infine, tra i test psicoattitudinali VFI, non mancherà un questionario informativo o autobiografico. Si tratta, in realtà, più che di un test, di un vero e proprio curriculum psicoattitudinale.

Tra tutti i test, il questionario, a mio avviso, rappresenta il test più vivo e intimo dei candidati.

A partire dalla calligrafia, il tempo impiegato, lo spazio occupato, l’accuratezza, nonché ovviamente i contenuti, le informazioni psicodiagnostiche inferibili possono risultare addirittura più significative di un test di personalità vero e proprio.

Come affrontare i Test Psico-attitudinali

E arriviamo al momento che più mi sta a cuore. Come affrontare i test psicoattitudinali VFI.

Mi sta a cuore perché mi sto rendendo conto, in questa nuova veste professionale, che tanti candidati intendono la preparazione dei test psicoattitudinali alla stregua della preparazione dei quiz di cultura generale.

L’idea di fondo è che se conosco in anticipo le domande posso preparare le risposte.

In realtà, questa pratica non solo risulta inutile, ma anche controproducente.

Nel momento in cui io rispondo ad un test così intimo e personale sulla base di una presunta o “suggerita” idea di idoneità, rischio di allontanarmi dalla mia vera natura.

Questo “scostamento” tra le mie risposte falsate e la mia verità personale, determina spesso insicurezza.

Affronterò, infatti, tutti gli accertamenti attitudinali con il costante timore di essere “scoperto” dai selettori.

Inoltre, dovrò compiere uno sforzo enorme per ricordarmi tutto ciò che devo e non devo dire.

Infine, ciliegina sulla torta: i selettori, nella stragrande maggioranza dei casi, lo rileveranno.

E non parlo per sentito dire o perché mi piace praticare terrorismo psicologico.

Il mio unico e accorato obiettivo è di aiutarti a discriminare tra metodi non etici, inutili e fallimentari e metodi professionali.

Preparazione Test Psico-attitudinali

Una preparazione psicoattitudinale operata tramite test psicoattitudinali VFI deve prevedere, innanzitutto, una reale valutazione psicoattitudinale.

REALE significa che gli eventuali test psicoattitudinali previsti dal servizio, devono essere somministrati per valutarti, e non per suggerirti le risposte “giuste”.

E questo lo ritengo fondamentale perché, senza una REALE valutazione preventiva, non si potranno comprendere appieno le tue risorse, da consolidare, e le tue eventuali criticità, da migliorare.

Dove per migliorare non si intende suggerire banalmente “cosa devi dire”, ma piuttosto “come devi essere”.

Il miglioramento, quando necessario, deve essere REALE.

Ed è questo il metodo perseguito da Invictus Concorsi.

Se, dunque, desideri affrontare una preparazione psicoattitudinale reale, appassionata e competente, contattami.

Grazie alla mia passata esperienza nella selezione psicoattitudinale militare in qualità di Capitano psicologo selettore, in due appuntamenti (batteria test + colloquio psicoattitudinale) posso riproporre un vero e proprio accertamento psicoattitudinale.

Ti fornirò tutte le indicazioni per aumentare il tuo livello di consapevolezza psico-attitudinale.

Inoltre, al termine della consulenza, ti offrirò supporto psicoattitudinale (domande, dubbi e ri-valutazioni) fino al giorno del tuo concorso.

Invictus Concorsi non prepara le risposte, ma la Persona che risponde.

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