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Test psicoattitudinali Ufficiali Guardia di Finanza

Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza

Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza con il Cap. (cpl.) Psicologo Vincenzo Castaldo, ex Selettore Militare.

Se stai partecipando al tuo primo concorso per Ufficiali della Guardia di Finanza, leggi questa Guida Concorsi Militari e Polizia.
Se, invece, sei in cerca di corso di preparazione efficace e professionale per quiz, prove scritte e orali, visita Preparazione Concorso Ufficiali Guardia di Finanza.

Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza – Introduzione

Al Motto di Nec recisa recedit” (Neanche spezzata retrocede), le “Fiamme Gialle” della Guardia di Finanza sono una speciale Forza di Polizia ad ordinamento militare che provvede alla prevenzione, ricerca e denuncia delle evasioni e delle violazioni finanziarie, alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni di interesse politico-economico e, anche, alla sorveglianza in mare per fini di polizia finanziaria.

Inoltre, la Guardia di Finanza concorre al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica e la difesa politico-militare delle frontiere.

Il ruolo degli Ufficiali della Guardia di Finanza è ovviamente il ruolo più prestigioso a cui si possa ambire, essendo destinato ai ruoli Direttivi e Dirigenziali.

Per approfondimenti specifici si rimanda all’articolo Guardia di Finanza: Concorsi e Arruolamento.

Ad ogni modo, qualunque sia il ruolo desiderato, un momento imprescindibile da affrontare prima di valutare la tua possibilità di candidarti è quella di riflettere in modo estremamente ragionato e sentito sulla tua decisione.

Essere Ufficiali della Guardia di Finanza, infatti, sicuramente presenta innumerevoli attrattive (prestigio, potere, sicurezza lavorativa, ecc.). Tuttavia, quando si tratta di ruoli di alto profilo, dovrai far fronte anche a innegabili sfide e sacrifici (elevate responsabilità, delicatezza dei compiti istituzionali, coordinamento e controllo del personale, elevati standard e obiettivi professionali, trasferimenti o pendolarismo con annesse possibili difficoltà familiari, reperibilità costante e così via).

Dunque, è fondamentale candidarsi per questo ruolo se e solo se si è pienamente convinti della decisione.

Scopri di più Concorso Accademia Militare: Caratteristiche Psicoattitudinali.

Tuttavia, anche una scelta considerata e motivata potrebbe non essere abbastanza. Questo sarebbe solo l’inizio di un percorso lungo e arduo, fatto di numerose e stringenti prove selettive da affrontare. E ciò vale soprattutto per quanto riguarda gli Accertamenti Attitudinali (Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza + Colloqui Psicoattitudinali), spesso lasciati in secondo piano o sottovalutati.

Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza – Aree di Valutazione

I selettori della Guardia di Finanza (Psichiatri, Psicologi e Periti Selettori), prima di somministrare i Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza, individuano e definiscono le aree di valutazione del profilo ideale di riferimento.

Questa determinazione preliminare risulta fondamentale per potersi basare su parametri trasparenti, oggettivi e condivisi. Inoltre, al di là dell’importanza metodologica, si tratta anche di un obbligo di legge quando parliamo di concorsi pubblici.

Ma come deve essere un Ufficiale della Guardia di Finanza?

  • Innanzitutto, primo passo per l’idoneità, deve esprimere una personalità matura, armonica e integrata, valutata da psichiatri e psicologi selettori (non dai periti selettori);
  • Inoltre, bisogna palesare capacità cognitive e intellettive adeguate alla risoluzione di problemi complessi e all’apprendimento di base e/o specialistico legato al ruolo;
  • Naturalmente deve possedere anche spiccate doti relazionali, dato che lavorerà con e gestirà costantemente altro personale;
  • Deve essere disponibile ad adattarsi in organizzazioni complesse e gerarchizzate;
  • Deve palesare abilità comunicative adeguate al ruolo di Ufficiale;
  • Altra importantissima area di valutazione (che andrebbe posta all’inizio per la sua importanza), sono le competenze emotive (stabilità, autocontrollo, resilienza, tolleranza allo stress);
  • Infine, il candidato ideale deve dimostrare di possedere determinate competenze organizzative e gestionali (motivazione, accuratezza, conoscenza del ruolo e del contesto, progetto e valori aderenti all’organizzazione, leadership e gestione ottimale dei tempi e dei modi di lavoro).

Per tutte le aree di cui sopra, si considera un certo margine di sviluppo. Ciò significa che si ammette un certo margine di miglioramento in relazione al percorso addestrativo previsto per il ruolo.

Per visionare tutti i profili attitudinali ideali della Guardia di Finanza, leggi la relativa Determinazione dei Profili Attitudinali.

Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza – Tipologie

Una volta individuate le aree valutative di cui sopra, i selettori passano alla definizione dei Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza ritenuti più attendibili e validi per valutare le caratteristiche attese.

I Test Psicoattitudinali possono essere suddivisi a loro volta in due macro-categorie:

  • Test di Personalità;
  • Test Attitudinali.

test di personalità valutano la personalità nel suo insieme oppure si focalizzano su alcune componenti costitutive. Questi test consentono l’acquisizione di un profilo descrittivo di personalità. Infatti, nelle relative istruzioni, troviamo sempre una dicitura del tipo: “non esistono risposte giuste o sbagliate”. Questo perché la personalità è un concetto troppo complesso e multi – determinato da poter essere ricondotto ad una semplice questione numerica (anche quando previsti punteggi) e deterministica.

test attitudinali, invece, sono tendenzialmente di natura quantitativa, numerica. Ossia, rilevano quanto una specifica attitudine o capacità è espressa dal candidato. In questo caso, dunque, esistono risposte giuste e risposte sbagliate. Tutto questo è possibile perché una certa attitudine, a differenza del concetto di personalità, è un costrutto più semplice da circoscrivere e, quindi, più facilmente riconducibile ad una tipica performance e relativo test.

Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza – Personalità

La Personalità, volendo semplificare il discorso, possiamo considerarla come un insieme organizzato delle nostre modalità tipiche di pensare, sentire (a livello emotivo) e agire nelle varie situazioni di vita.

Si tratta di un’organizzazione alquanto stabile e, in una certa misura, prevedibile. Tuttavia, benché relativamente stabile, risulta, entro certi limiti, modificabile nel tempo e nelle situazioni.

Anche i Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza che valutano la Personalità dei candidati possono essere suddivisi ulteriormente in due categorie:

  • Test Obiettivi di Personalità;
  • Test Proiettivi di Personalità.

Test Obiettivi

test obiettivi di personalità presentano stimoli (domande/affermazioni) e risposte predefinite. Si tratta per lo più di inventari o questionari (vero/falso) e scale (grado di accordo/disaccordo). Questa caratteristica strutturale consente numerosi vantaggi in ambito concorsuale, soprattutto quando si tratta di concorsi pubblici di ampie dimensioni. Infatti, consentono la somministrazione collettiva e la definizione del profilo (scoring) è quasi sempre automatizzata, riducendo, così, drasticamente i tempi di somministrazione e di interpretazione. Inoltre, consentono l’ottenimento di punteggi “oggettivi”, cioè numerici, quindi difficilmente sindacabili.

A questi innegabili vantaggi, tuttavia, si paga un certo dazio relativo ad una relativa superficialità dei risultati ottenuti. Vale a dire, proprio alla luce della loro rigidità strutturale, si potrebbe verificare una perdita di sensibilità psicodiagnostica. Fortunatamente, questo limite è in buona parte compensato dai successivi colloqui psicoattitudinali che arricchiscono le informazioni dei test con il qui e ora della relazione selettore – candidato.

Tra i test obiettivi più diffusi possiamo trovare i seguenti: MMPI-2 (test minnesota), BFQ-2 (Big-Five), BFANEO-PI-316PF-5CISSSCID I e II e altri.

Test Proiettivi

test proiettivi, a differenza dei test obiettivi, fondano la loro ratio psicodiagnostica sulla somministrazione di stimoli (disegni, figure, situazioni) scarsamente definiti e, sovente, non ancorabili al senso e alle situazioni di vita comune. Il candidato è, pertanto, più libero di interpretare e “proiettare” preziose informazioni sulla propria personalità. Proiezione che può avvenire nel momento in cui deve interpretare una certa figura (“cosa vedi…”), oppure nel produrre un disegno o, ancora, nel completare uno stimolo scarsamente definito o incompleto (frase o disegno da completare).

Grazie a questa maggiore libertà espressiva accordata ai candidati, spesso, si ottengono risultati più veritieri e accurati dei test obiettivi.

Tuttavia, bisogna aggiungere che, a parte alcuni test proiettivi (Figura Umana, Albero, Casa, Famiglia, P.F.S. e completamento di frasi), risultano alquanto antitetici rispetto alle tipiche esigenze di un concorso pubblico di grandi dimensioni (economicità, velocità, oggettività).

La somministrazione dei test proiettivi è, infatti, spesso individuale (o comunque ne prevede una fase), alquanto complessa e, in definitiva, richiede più tempo rispetto ai test obiettivi.

Infine, e non per importanza, l’interpretazione delle “proiezioni” può essere soggetta a dubbi e controversie, anche tra gli addetti alla selezione.

Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza – Attitudine

Per attitudine (dal latino aptitudo -ĭnis, da aptus “adatto“) s’intende una propensione o capacità potenziale di porre in essere uno specifico comportamento che può diventare “effettivo” in presenza di una determinata richiesta situazionale (come ad esempio il concorso) e, al contempo, una motivazione interna.

Diverse attitudini di quelle sopra elencate (vds. Par. Aree di Valutazione) risultano alquanto complesse (multi – fattoriali) e, pertanto, difficilmente possono essere ricondotte ad una tipica performance o ad uno specifico test.

Per cui, è importante sottolineare come, ancora una volta, sia il colloquio psicoattitudinale il momento più importante e decisivo degli accertamenti attitudinali.

Per approfondimenti leggi il Colloquio Psicoattitudinale Guardia di Finanza.

Ciò precisato, esistono nel panorama psicodiagnostico diversi test attitudinali che prendono in considerazioni attitudini complesse, come ad esempio la leadership e altre competenze organizzative (ALQ-2TOMOPQWOMI e altri). Così come sono disponibili preziose attività di gruppo (assessment center), che consentono di osservare “dal vivo”, ovvero in gruppo, l’espressione o meno delle attitudini attese (assertività, abilità comunicative, leadership, ecc.).

Per quanto riguarda, invece, attitudini più specifiche e circoscrivibili, come ad esempio le capacità di ragionamento e logica, è possibile rifarsi a diversi test in grado di valutare con un buon grado di accuratezza la loro espressione.

Tra i test di ragionamento più attendibili abbiamo il GAT-2 e il DAT-5.

Entrambi, inoltre, consentono la valutazione di cinque forme logiche o di ragionamento: astratto, verbale, matematico, spaziale e meccanico.

Altri test attitudinali possono riguardare:

  • attenzione e concentrazione;
  • memoria (a breve termine);
  • velocità di risposta (riflessi);
  • coordinamento senso-percettivo.

Discorso diverso per quanto riguarda il questionario informativo autobiografico. Pur rientrando nella batteria di Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza, in realtà, è da considerare come una sorta di curriculum vitae. Si tratta di una serie di domande aperte e chiuse sui vari ambiti di vita: studio, lavoro, famiglia, interessi, relazioni, sport, valori e motivazioni.

Per approfondimenti leggi Questionario Informativo e Accertamenti Attitudinali.

Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza – Avvertenze

Ad ogni convocazione per gli accertamenti attitudinali partono tantissime richieste di informazioni riguardanti i Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza.

Un’occasione per me, oltre che proporre i servizi di valutazione, orientamento e preparazione psicoattitudinale, per fare cultura psicologica.

Infatti, domande come: Quali sono i test? Come posso avere i test? In che modo bisogna rispondere ai test? E’ possibile “allenarsi” con i test?, celano a mio avviso una credenza di fondo fuorviante.

L’idea di fondo, a mio avviso, è la seguente: “più studio i test, più aumento le mie chance di risultare idoneo/a”.

In realtà, porsi questo obiettivo di “studiare” i test, anche se per certi versi lo ritengo comprensibile, quale tentativo di colmare i timori e i pregiudizi legati alla figura dello psicologo militare, è tuttavia non etico, inutile e controproducente.

I test psicoattitudinali non devono essere approcciati con la mentalità da quiz!

Non esistono risposte giuste in astratto, cioè a prescindere dalla Persona che risponde.

La vera domanda, dunque, più che centrarsi sul “cosa rispondere?”, dovrebbe diventare “come devo essere?”.

Infatti, ciò che i selettori valutano, non è (sol-)tanto il contenuto delle tue risposte, ma anche e soprattutto il rapporto che intrattieni con le tue risposte. Ovvero, “come” rispondi.

Quando la preparazione diventa controproducente

Se stai, dunque, per scegliere un corso di Preparazione Psicoattitudinale per Concorsi Militari e di Polizia con l’idea che un addestramento costante sui Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza possa accrescere le tue possibilità di rispondere in modo “giusto”, ti consiglio di risparmiare tempo e denaro.

Intendere la preparazione psicoattitudinale in questi termini, infatti, oltre a violare i diritti di utilizzo dei test e il Codice Deontologico degli Psicologi (evenienza che interessa soprattutto il professionista che propone un metodo simile) può risultare anche potenzialmente controproducente:

  • conoscere e studiare in anticipo le domande dei test e del colloquio non ti dice nulla su come saranno valutate le tue risposte a quelle domande, vero focus valutativo dei selettori;
  • se dovessi esprimere dei limiti (criticità) psicoattitudinali, con un metodo di addestramento non risolveresti nulla, li camufferesti soltanto;
  • ancora, con un metodo incentrato sul “suggerimento” delle risposte rischieresti solo di presentarti in modo falsato, magari inutilmente, perché potresti andar già bene così come sei;
  • ricevere “suggerimenti” su cosa dire e cosa no, potrebbe alimentare la tua insicurezza, perché potresti implicare che se devi nasconderti, forse è perché così come sei realmente non vai bene;
  • i selettori militari che incontrerai hanno mediamente più del doppio dei tuoi anni e migliaia di valutazioni psicoattitudinali sulle spalle. Vivresti, quindi, gli accertamenti attitudinali con il costante timore di cadere in contraddizione e/o di dimenticare il tuo “addestramento”;
  • Infine, come puoi intuire, i selettori militari valutano in modo molto sfavorevole ogni tentativo di manipolazione, perché strizza un po’ troppo l’occhio alla disonestà e alla corruttibilità, valori in netto contrasto con quelli perseguiti e assicurati dalla Guardia di Finanza.

Preparazione Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza

Arrivati a questo punto, probabilmente, ti starai chiedendo cosa significa allora Preparazione Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza?

Te lo dico senza troppi panegirici: nulla. Si tratta di un’affermazione che non ha alcun senso a livello metodologico (se non per indicare l’addestramento scorretto di cui sopra).

Devi sapere, infatti, che scrivo questo articolo solo per poter figurare anch’io nelle prime pagine dei motori di ricerca. Sperando che, una volta attirata la tua attenzione, possa dissuaderti dall’inseguire illusioni e metodi scorretti.

Infatti, l’unico metodo di preparazione psicoattitudinale che possa avere veramente un senso è quel metodo che prevede la somministrazione dei test per l’esatta ragione per cui sono stati ideati, ovvero per valutare REALMENTE, e non per “addestrarti”.

Del resto, credo che nessuno di noi andrebbe da uno psicologo e pagherebbe per “camuffare” o nascondere la ragione che ci ha spinti a chiedere aiuto.

Ecco, anche per quanto riguarda la preparazione psicoattitudinale deve vigere la stessa pretesa o, quantomeno, speranza.

D’altro canto, se prima non affronti una reale valutazione psicoattitudinale, come potresti mai conoscere i tuoi reali punti di forza e i tuoi (eventuali) limiti?

Dunque, i test psicoattitudinali possono essere somministrati, congiuntamente ad un approfondito e REALE colloquio psicoattitudinale, ma se e solo se sono utilizzati per operare un’autentica valutazione psicoattitudinale, con un altrettanto reale obiettivo di miglioramento.

Non deve essere affatto una simulazione o una finzione.

Naturalmente, come ho spiegato anche in questo articolo Come orientarsi nella scelta di un corso di preparazione efficace per concorsi militari e non, tutto ciò diventa ancor più significativo quando tale valutazione è operata da un selettore che abbia maturato un’esperienza diretta nei concorsi militari e/o di polizia.

Metodo Invictus Concorsi

Se desideri, dunque, affrontare i Test Psicoattitudinali Ufficiali Finanza e i relativi accertamenti attitudinali con maggiore consapevolezza e autoefficaciacontattami.

Mi chiamo Vincenzo Castaldo e sono un Cap. (cpl.) Psicologo, ex selettore militare.

Per diversi anni, dunque, sono stato proprio uno di quei selettori che incontrerai al tuo concorso.

Grazie alla mia pregressa esperienza nella valutazione psicoattitudinale militare, infatti, posso riproporre Accertamenti Attitudinali (Test Psicoattitudinali + Colloquio Psicoattitudinale) estremamente professionali e accurati.

Scopo della consulenza sarà, innanzitutto, valutarti REALMENTE, proprio come faranno i selettori del tuo concorso.

Successivamente, sulla base di questa valutazione preliminare e grazie all’attività di orientamento psicoattitudinale, ti fornirò tutte le indicazioni per orientarti e migliorarti altrettanto realmente a livello psicologico e attitudinale.

Inoltre, al termine degli incontri, sarà garantito supporto psicoattitudinale (domande, dubbi e rivalutazioni) fino al giorno dei tuoi accertamenti veri e propri.

Invictus Concorsi non prepara le risposte, ma la Persona che risponde.