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Test Psicoattitudinali Esercito

Test Psicoattitudinali Esercito

Test psicoattitudinali Esercito con il dott. Vincenzo Castaldo, già Capitano Psicologo Selettore Militare.

Se stai partecipando al tuo primo concorso per l'Esercito Italiano, leggi questa Guida Concorsi Militari.
Se, invece, sei alla ricerca di un corso di preparazione a quiz e prove scritte, visita Preparazione Quiz Forze Armate.

Test Psicoattitudinali Esercito – Introduzione

I test psicoattitudinali rappresentano un ausilio prezioso per i selettori dell’Esercito. Grazie alla loro validità predittiva possono, infatti, fornire informazioni talvolta cruciali sulla personalità e le attitudini dei candidati.

Cruciali, ma non determinanti. Voglio che sia subito chiaro: i test sono importanti ma non rappresentano il momento decisivo degli accertamenti attitudinali!

Il vero momento valutativo e selettivo è assicurato, infatti, dal colloquio psicoattitudinale.

Quindi a te, aspirante, che magari hai aperto questo articolo con la speranza di trovare trucchi e magie in grado di aiutarti a rispondere “correttamente” ai test, non perdere tempo!

Come ti spiegherò più avanti, conoscere in anticipo anche le domande esatte dei test non ti dirà nulla di come saranno valutate le tue risposte a quelle domande, vero focus dei selettori.

Ma, prima di conoscere un pò più da vicino questi strumenti, vediamo quali sono le aree di valutazione previste dagli accertamenti attitudinali.

Test Psicoattitudinali Esercito Italiano – Aree di Valutazione

Secondo le direttive tecniche impartite dallo Stato Maggiore dell’Esercito, al momento attuale, le aree di valutazione previste dagli Accertamenti Attitudinali dell’Esercito Italiano sono:

  • adattabilità al contesto militare;
  • area emozionale (dimensione intrapersonale);
  • area relazionale (dimensione interpersonale);
  • infine, area del lavoro (dimensione produttiva/gestionale).

Inoltre, in aggiunta al profilo attitudinale, bisogna anche escludere tutte le condizioni di interesse psichiatrico contenute nell’elenco imperfezioni e infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare.

Ovviamente tali aree di valutazione e la relativa “esigenza selettiva” vanno modulate in base al ruolo. E’ naturale affermare che le capacità di leadership, per fare un esempio, benché non disdegnate per VFI o per gli allievi Ufficiali e Marescialli dei ruoli tecnici, risultino invece fondamentali per i ruoli apicali ordinari (Ufficiali e Marescialli delle Accademie Militari).

Se vuoi approfondire il tema della selezione, leggi Selezione Psicoattitudinale Militare e di Polizia.

Test Psicoattitudinali Esercito – Personalità

Ma torniamo al nostro argomento principale, ovvero la definizione dei Test Psicologici previsti dai Concorsi dell’Esercito Italiano.

L’aggettivo “psico-attitudinale” è composto da due macro-tipologie di test.

“Psico” fa riferimento alla personalità, “Attitudinale”, ovviamente, si riferisce alle attitudini richieste per quel determinato ruolo dell’Esercito a concorso (VFI, VFT, Marescialli, Ufficiali e Scuole Militari).

Per approfondimenti sulle altre prove selettive previste ti suggerisco Esercito Italiano: Concorsi e Arruolamento.

Come si può intuire, la prima tipologia di test psicoattitudinali previsti dall’Esercito ha come obiettivo quello di aiutare i selettori di un concorso forze armate a delineare il tuo profilo di personalità (cosa pensi, cosa senti e come ti comporti nelle varie situazioni di vita). Personalità che deve risultare sostanzialmente matura, armonica e integrata, ovvero in linea con le caratteristiche psicoattitudinali previste per il particolare ruolo per il quale stai concorrendo.

Test obiettivi

Generalmente sono prediletti test obiettivi, cioè scale e questionari. Perché molto veloci, affidabili e chiari. Infatti, si fondano su delle semplici domande/affermazioni rispetto alle quali bisogna indicare il proprio grado di accordo/disaccordo o vero/falso.

Tra i test obiettivi di personalità più importanti vi sono: il test MMPI-2 (Test Minnesota), anche nelle sue varianti ridotte o ristrutturate, la famiglia dei Test Big-Five (BFQ-2, BFA, 16PF-5 e NEO-PI-3) e, ancora, il test EQ-i, il recente Test Dimensionale DPA, il TALEIA-400A, il PAI, le SCID I e II e molti altri.

Test proiettivi

Vi sono anche test di personalità proiettivi (e semiproiettivi), che hanno dalla loro il vantaggio di carpire informazioni più profonde e veritiere rispetto ai primi. Si tratta, infatti, di interpretare/produrre/completare un certo disegno/situazione/frase. Quindi stimoli dove vi sono minori possibilità di ancorarsi al senso comune ed, eventualmente, di “edulcorare” i risultati. Tuttavia, per le loro caratteristiche costitutive, mal si sposano con le esigenze di economicità di un concorso pubblico. Inoltre, i risultati a cui si perviene, talvolta, possono risentire troppo della soggettività del selettore.

Tra i test proiettivi più diffusi in ambito concorsuale abbiamo, tra gli altri: Figura Umana, Albero, Casa, Famiglia, Wartegg, Z-Test, P.F.S. e completamento di frasi.

Test Psicoattitudinali Esercito – Attitudini

L’espressione di una personalità armonica e integrata rappresenta solo una condizione necessaria, ma non sufficiente per risultare idonei (idoneità psicofisica). Bisogna, poi, risultare anche adatti alla vita militare.

Per aiutarsi ulteriormente nelle valutazioni, i selettori possono predisporre una serie di test attitudinali.

Questi test, a differenza dei primi, non valutano la personalità nel suo insieme, ma solo alcuni aspetti circoscritti.

Per esempio si possono prevedere test di ragionamento (verbale, astratto, matematico, spaziale e meccanico), come il GAT-2 e il DAT-5. Oppure, si possono prevedere test che valutano:

  • attenzione e concentrazione;
  • memoria (per lo più a breve termine);
  • velocità di elaborazione (riflessi);
  • coordinamento senso-percettivo.

Infine, tra i test psicoattitudinali previsti dall’Esercito, non mancherà mai un questionario informativo o autobiografico. Si tratta, in realtà, più che di un test, di un vero e proprio curriculum psicoattitudinale.

Tra tutti i test, il questionario, a mio avviso, rappresenta il test più vivo e intimo.

A partire dalla calligrafia, il tempo impiegato, lo spazio occupato, l’accuratezza, nonché ovviamente i contenuti, le informazioni psicodiagnostiche inferibili possono risultare addirittura più significative di un test di personalità vero e proprio.

Come affrontare i Test Psico-attitudinali?

E arriviamo al momento che più mi sta a cuore. Come affrontare i test psicoattitudinali dell’Esercito (e di qualsivoglia concorso pubblico).

Mi sta a cuore perché mi sto rendendo conto, in questa nuova veste professionale, che tanti candidati intendono ancora la preparazione dei test psicoattitudinali alla stregua della preparazione dei quiz di cultura generale.

L’idea di fondo è che se conosco in anticipo le domande posso preparare le risposte.

In realtà, questa pratica non solo risulta non etica e inutile, ma anche controproducente.

Nel momento in cui io rispondo ad un test così intimo e personale sulla base di una presunta o addirittura “suggerita” idea di idoneità, rischio di allontanarmi dalla mia vera natura.

Questo “scostamento” tra le mie risposte falsate e la mia verità personale, determina spesso insicurezza.

Affronterò, infatti, tutti gli accertamenti attitudinali con il costante timore di essere “scoperto” dai selettori.

Inoltre, dovrò compiere uno sforzo enorme per ricordarmi tutto ciò che devo e non devo dire.

Infine, ciliegina sulla torta: i selettori, nella stragrande maggioranza dei casi, lo rileveranno.

E non parlo per sentito dire o per praticare terrorismo psicologico gratuito.

Il mio unico e accorato obiettivo è di aiutarti a discriminare tra metodi non etici, inutili e fallimentari e metodi professionali.

Preparazione Test Psico-attitudinali Esercito

Una preparazione psicoattitudinale operata tramite test psicoattitudinali per l’Esercito deve prevedere, innanzitutto, una reale valutazione psicoattitudinale.

REALE significa che gli eventuali test psicoattitudinali previsti dal servizio, devono essere somministrati per valutarti, e non per suggerirti le risposte “giuste” (che non esistono).

E questo lo ritengo fondamentale perché, senza una REALE valutazione preventiva, non si potranno comprendere appieno le tue risorse, da consolidare, e le tue eventuali criticità, da migliorare.

Dove per migliorare non si intende suggerire banalmente “cosa devi dire”, ma piuttosto “come devi essere”.

Il miglioramento, quando necessario, deve essere REALE.

Ed è questo il metodo perseguito da Invictus Concorsi.

Metodo Invictus Concorsi

Se, dunque, desideri affrontare una valutazione e preparazione psicoattitudinale reale, appassionata e competente, contattami.

Grazie alla mia passata esperienza nella selezione psicoattitudinale militare in qualità di Capitano psicologo selettore, in due appuntamenti (batteria test + colloquio psicoattitudinale) posso riproporre un vero e proprio accertamento psicoattitudinale.

Ti fornirò tutte le indicazioni per accrescere REALMENTE il tuo livello di consapevolezza e di autoefficacia.

Inoltre, al termine della consulenza, ti offrirò supporto psicoattitudinale (domande, dubbi e ri-valutazioni) fino al giorno del tuo concorso.

Invictus Concorsi non prepara le risposte, ma la Persona che risponde.