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Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria

Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria

Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria con il Cap. (cpl.) Psicologo Vincenzo Castaldo, ex Selettore Militare.

Se stai partecipando al tuo primo concorso in Polizia Penitenziaria, leggi questa Guida Concorsi Militari e Polizia.
Se invece sei alla ricerca di un corso di preparazione della prima prova scritta, visita Corso Preparazione Concorso Agenti Polizia Penitenziaria.

Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria – Introduzione

Il ruolo dell’agente di Polizia Penitenziaria è di garantire l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale, assicurare l’ordine pubblico e la tutela della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari.

Espleta inoltre attività di polizia stradale ai sensi dell’art. 12 del Codice della strada, partecipa al mantenimento dell’ordine pubblico, svolge attività di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza anche al di fuori dell’ambiente penitenziario e, così come tutte le altre forze di polizia, svolge attività di scorta a tutela di personalità istituzionali.

Al fine di selezionare gli agenti migliori (“adatti”), tra le diverse prove del Concorso Agente Polizia Penitenziaria, sono predisposti anche Accertamenti Psicoattitudinali.

Tali accertamenti li possiamo suddividere in due fasi principali:

  1. Somministrazione batteria Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria;
  2. Uno o più colloqui psicoattitudinali.
Se vuoi approfondire tutte le possibilità di ingresso nella Polizia Penitenziaria, potresti trovare utile Polizia Penitenziaria: Arruolamento e Concorsi.

Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria – Aree di Valutazione

I selettori della Polizia Penitenziaria (Psichiatra, Psicologo e Perito Selettore), prima di somministrare i Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria, stabiliscono le aree di valutazione e i relativi criteri. Questa definizione preliminare è indispensabile per assicurarsi delle linee guida in grado di orientare le operazioni di valutazione e di selezione. Inoltre, attraverso l’adozione di criteri oggettivi e condivisi, si riduce la possibilità di selezionare sulla base di errori e pregiudizi.

Ma quali sono queste aree di valutazione? E come deve essere un agente di Polizia Penitenziaria?

  • Personalità: si valuta il relativo livello di maturazione, armonia e integrazione. Si valutano, inoltre, i principali tratti di personalità e il senso di responsabilità;
  • Controllo Emotivo: si riferisce al tono dell’umore, alle capacità di auto-regolazione emotiva, alla coordinazione motoria e alla sintonia delle reazioni;
  • Capacità Intellettive: Attenzione, Ragionamento, Intelligenza e Problem Solving;
  • Adattabilità: con particolare riferimento al contesto organizzativo, al ruolo e alla capacità di lavorare in team.

Naturalmente, quanto sopra indicato riguarda il profilo ideale, nel senso che si prevedono vari livelli di sviluppo.

Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria – Tipologie

Una volta stabilite le linee guida valutative, i selettori definiscono i Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria da utilizzare.

I Test Psicoattitudinali possono essere suddivisi in due categorie principali:

  • Test di Personalità;
  • Test Attitudinali.

test di personalità sono quasi sempre di natura qualitativa. Ciò significa che il risultato ottenuto è spesso un profilo descrittivo, quindi qualitativo. Ecco perché quasi sempre nelle relative istruzioni troviamo la dicitura “non esistono risposte giuste o sbagliate”. Questo perché la personalità è un concetto troppo ampio e complesso da ridurre ad una mera questione “numerica”.

test attitudinali, invece, sono quasi sempre di natura quantitativa. Ossia, misurano quanto quella determinata attitudine è sviluppata. In questo caso, dunque, il fattore tempo risulta determinante. Spesso costituisce il denominatore della performance. Inoltre, come si può intuire, per questa tipologia di test esistono eccome risposte giuste e risposte sbagliate. Tutto ciò è possibile perché le attitudini, a differenza del costrutto di personalità, sono concetti più semplici e circoscrivibili.

Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria – Personalità

La Personalità, volendo semplificare il più possibile il discorso, la possiamo intendere come l’insieme dei nostri consueti modi di pensare, sentire e agire nelle varie situazioni di vita.

Si tratta di un’organizzazione relativamente stabile, benché modificabile in una certa misura.

I Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria che valutano la Personalità possono suddividersi a loro volta in due categorie principali:

  • Test Obiettivi di Personalità;
  • Test Proiettivi di Personalità.

Test Obiettivi

test obiettivi di personalità prevedono domande e risposte rigidamente predefinite. Spesso, infatti, si presentano sottoforma di questionari (vero/falso) e di scale (accordo/disaccordo). Questa caratteristica strutturale consente numerosi vantaggi in ambito concorsuale. Infatti, consentono la somministrazione collettiva, sono molto veloci da somministrare e interpretare. Ma, soprattutto, producono risultati “oggettivi”, quindi difficilmente sindacabili.

A questi diversi vantaggi, però, fa da contraltare lo svantaggio della relativa superficialità dei risultati. Ossia, proprio questa rigidità delle domande e delle risposte consentite determina la perdita di preziose e caratterizzanti informazioni psicologiche.

Tra i più importanti e diffusi test obiettivi abbiamo: MMPI-2 (test minnesota), PAITALEIA 400ABFQ-2 (Big-Five), NEO-PI-3, 16PF-5, SCID I e II, DPA e altri.

Test Proiettivi

test proiettivi, invece, si basano sulla somministrazione di stimoli (disegni, figure, situazioni) meno definiti. Il candidato è, dunque, più libero di interpretare (e “proiettare”). Si può, ad esempio, chiedere di interpretare un certo disegno. Oppure di produrlo. O, ancora, di completare una certa situazione ambigua o incompleta.

Grazie a questa maggiore libertà espressiva concessa ai candidati, spesso, si ottengono risultati più veritieri e profondi.

Purtroppo però, a parte alcuni di questi test (Figura Umana, Albero, Casa, Famiglia, Wartegg, Z-Test, P.F.S. e completamento di frasi), risultano in netto contrasto con le esigenze di un concorso pubblico di ampie dimensioni.

La somministrazione dei test proiettivi è spesso individuale, complessa e, sicuramente, richiede molto più tempo rispetto ai test obiettivi.

Inoltre, le interpretazioni dei risultati non sempre trovano pieno accordo tra selettori diversi, prestandosi più facilmente a dubbi e critiche.

Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria – Attitudini

Per attitudine (dal latino aptitudo -ĭnis, da aptus “adatto“) si intende una predisposizione o capacità potenziale di porre in essere un determinato comportamento che diventa “effettiva” quando incontra una richiesta ambientale (es. il concorso) e, allo stesso tempo, una spinta interna (motivazionale) a porla in essere.

Alcune attitudini di quelle sopra elencate (vds. Par. Aree di Valutazione) sono alquanto complesse (multi-fattoriali) e, quindi, difficilmente riducibili ad una singola performance o ad uno specifico test.

Per cui, è importante sottolineare come, ancora una volta, siano i colloqui psicoattitudinali il momento più importante degli accertamenti attitudinali.

Per approfondimenti leggi Il Colloquio Psicologo Polizia Penitenziaria.

Ciò premesso, per attitudini più specifiche e circoscritte, come per esempio le capacità di ragionamento e logica, esistono diversi test in grado di valutare accuratamente la loro espressione.

Tra i test di ragionamento più attendibili abbiamo il GAT-2 e il DAT-5.

Entrambi, inoltre, consentono la valutazione di diverse forme logiche o di ragionamento: astratto, verbale, matematico, spaziale e meccanico.

Altri test attitudinali potrebbero riguardare:

  • attenzione e concentrazione;
  • memoria (a breve termine);
  • velocità di risposta (riflessi);
  • coordinamento senso-percettivo.

Discorso diverso per quanto riguarda il questionario informativo autobiografico. Pur rientrando nella batteria di Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria, in realtà, è da considerare come una sorta di curriculum vitae.

Per approfondimenti leggi Questionario Informativo e Accertamenti Attitudinali.

Avvertenze agli Aspiranti Agenti di Polizia Penitenziaria

Ad ogni convocazione per gli accertamenti attitudinali sorgono un fiorire di richieste di informazioni riguardanti i Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria.

Quali sono i test? Dove posso trovare i test? Come rispondere ai test? Mi può addestrare sui test?

Sarò estremamente diretto: pre-occuparsi delle domande di cui sopra, anche se legittimo e sacrosanto, è una perdita di tempo, di energie mentali e, spesso, anche di denaro.

I test psicoattitudinali non si devono approcciare con una mentalità da quiz di preselezione culturale.

Non esistono risposte giuste a prescindere dalla Persona che ne è espressione.

La vera domanda, dunque, andrebbe trasformata in “come devo essere”, anziché “come devo rispondere”.

Perché ciò che i selettori valuteranno, non saranno tanto e soltanto i contenuti delle tue risposte, ma anche e soprattutto “come” veicolerai le tue risposte.

Se fosse importante solo il “cosa”, infatti, io potrei dire ad un selettore che sono una persona sicura di me stesso con la voce tremante e lo sguardo spaurito.

Ti sembra possibile? Non credo.

Quando la Preparazione diventa controproducente…

Se stai, dunque, per scegliere un Corso di Preparazione Accertamenti Attitudinali con l’idea di spegnere il cervello e ricevere istruzioni miracolose e suggerimenti magici: ti suggerisco di investire il tuo denaro in terme e massaggi, almeno ti rilassi.

Un metodo del genere, infatti, non serve a nienteviola i diritti di utilizzo dei test e il Codice Deontologico degli Psicologi e/o dei Medici.

Inoltre, è anche potenzialmente controproducente, per le seguenti ragioni:

  • conoscere le domande dei test non ti dice come saranno valutate le tue risposte a queste domande;
  • se esprimi dei limiti psicoattitudinali, con un metodo “addestrativo” non risolverai niente, li camufferai soltanto;
  • rischi di presentarti in modo falsato, quando magari andresti già bene così come sei;
  • ricevere infiniti “ragguagli” su cosa dire e cosa non dire genera insicurezza, perché potresti desumere che così come sei veramente non vai bene;
  • i selettori che incontrerai al tuo concorso hanno mediamente più del doppio dei tuoi anni e migliaia di colloqui sulle spalle. Vivresti costantemente con il timore che scoprano le balle di cui sopra;
  • Infine, come puoi immaginare, i selettori militari e di polizia valutano in modo estremamente negativo ogni tentativo di manipolazione.

Preparazione Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria

Quale potrebbe essere, a questo punto, un metodo di preparazione per Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria che possa avere davvero un senso per te?

Molto semplicemente, si tratta di un metodo che prevede la somministrazione dei test per l’esatto motivo per cui sono stati costruiti, ossia per valutarti REALMENTE.

D’altra parte, se prima non ti sottoponi ad una reale valutazione, come puoi comprendere quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi (eventuali) limiti psicoattitudinali?

Dunque, i test psicoattitudinali possono essere utilizzati, unitamente ad un approfondito e REALE colloquio psicoattitudinale, per operare un’autentica valutazione psicoattitudinale.

Purché, naturalmente, ad operare tale valutazione sia un selettore che abbia maturato una reale esperienza nei concorsi militari e/o di polizia.

Metodo Invictus

Se desideri affrontare i Test Psicoattitudinali Agenti Polizia Penitenziaria e i relativi accertamenti attitudinali con maggiore consapevolezza e autoefficaciacontattami.

Mi chiamo Vincenzo Castaldo e sono un Cap. (cpl.) Psicologo, ex selettore psicoattitudinale militare.

Per diversi anni, dunque, sono stato proprio uno di quei selettori che incontrerai al tuo concorso.

Grazie alla mia esperienza pluriennale nella selezione e nella preparazione psicoattitudinale militare, infatti, posso riproporre un vero e proprio accertamento attitudinale (Test Psicoattitudinali + Colloquio Psicoattitudinale).

Scopo della consulenza sarà, innanzitutto, valutarti REALMENTE, proprio come faranno i selettori del tuo concorso.

Successivamente, sulla base di questa valutazione preliminare, ti fornirò (se necessario) tutte le indicazioni per migliorarti a livello psicoattitudinale.

Inoltre, al termine degli incontri, sarà assicurato supporto psicoattitudinale (domande, dubbi e rivalutazioni) fino al giorno dei tuoi accertamenti ufficiali.

Invictus Concorsi non prepara le risposte, ma la Persona che risponde.