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Test Minnesota (MMPI) nei Concorsi

Test Minnesota (MMPI) nei Concorsi

Test Minnesota (MMPI) nei Concorsi Pubblici e nella Selezione del Personale. Introduzione, struttura e indicazioni utili con un ex Ufficiale psicologo addetto alla Selezione Psicoattitudinale Militare.

Test Minnesota (MMPI) nei Concorsi: Selezione Psicoattitudinale

La selezione del personale, soprattutto negli ambiti pubblici dove, per questioni legali e amministrative occorre potersi rifare a parametri il più possibilmente “oggettivi” (ossia replicabili), si avvale da diverso tempo dell’utilizzo di diversi test di personalità “obiettivi”. Questa tipologia di test consente di delineare in maniera alquanto rapida e conveniente l’affinità tra il profilo palesato da un/a candidato/a e quello richiesto da un particolare ruolo. Ciò premesso, va anche specificato che questa rilevazione si concentra in particolar modo sui tratti di personalità, ovvero quegli assetti emotivi, cognitivi e comportamentali considerati globalmente stabili nel tempo e nelle varie situazioni di vita (lavorative, sociali, personali, culturali, effettive, ecc.).

NOTA BENE: la correlazione “definitiva” (tra le ipotesi diagnostiche fornite da un test di personalità e l’effettiva espressione personale) sarà determinata necessariamente attraverso il colloquio psicoattitudinale, che costituisce lo strumento più efficace (per non dire il solo) per confermare o meno quanto emerso dai test.

Test Minnesota (MMPI) nei Concorsi: Valutazione della Personalità

In sintesi, una valutazione della personalità consente di:

  • individuare i candidati più adatti a ricoprire un determinato ruolo/incarico;
  • effettuare previsioni sulla performance;
  • valutare, tra gli altri elementi oggetto di indagine: la capacità di affrontare lo stress (stress management), l’efficacia dei processi decisionali (decision making), come vengono affrontate situazioni critiche/problematiche (strategie di coping), capacità socio-emotive e, molto altro.
Concetto di personalità: assetto emotivo, cognitivo e comportamentale che, al contempo, è fonte e conseguenza di unità, stabilità e progettualità a livello intrapsichico e interpsichico.

Test Minnesota (MMPI) nei Concorsi: Ambiti di applicazione e Struttura

Tra i vari test di personalità, il Test Minnesota o MMPI è uno (se non “il”) dei più diffusi e utilizzati. In aggiunta all’ambito di “elezione”, quello clinico (psicologico e psichiatrico), il test ha trovato sempre più riscontro anche in altri ambiti quali, appunto, la selezione del personale, la psicologia giuridica e l’orientamento.

Per quanto riguarda la struttura, nella sua versione più recente (1989 e successive modificazioni), l’MMPI-2 (Minnesota Multiphasic Personality Inventory – 2a edizione) consta di 567 item (affermazioni) a cui il candidato può rispondere vero o falso e prevede:

  • 8 scale di validità;
  • 10 scale cliniche di base;
  • 5 scale latenti;
  • 9 scale cliniche ristrutturate;
  • 31 sottoscale;
  • 21 scale supplementari;
  • 15 (+27 componenti) scale di contenuto.

Scale di validità

Le scale di validità del test servono a valutare il grado di accuratezza e sincerità delle risposte fornite dalla persona:

  • L (Menzogna) rileva la tendenza a fornire un’immagine di sé socialmente accettabile;
  • F (Frequenza) è un indice di validità del test;
  • K (Correzione K) evidenzia l’atteggiamento difensivo verso la valutazione;
  • Fb (Back F) permette di valutare il mantenimento dell’attenzione;
  • VRIN (Incoerenza nelle risposte) e TRIN (Incoerenza nelle risposte “Vero”) segnalano la tendenza a fornire un’immagine non credibile;
  • Fp (Frequenza-Psicopatologica) fornisce una misura delle risposte attinenti ad aspetti psicopatologici fornite in modo infrequente;
  • S (Superlativa Presentazione di Sé) valuta l’approccio difensivo e la tendenza a sopravvalutare le proprie caratteristiche.

Scale di base

Valutano gli aspetti di personalità più importanti e caratterizzanti:

  • Hs (Ipocondria) interpretazione esagerata di segni e sintomi fisici;
  • D (Depressione) nelle sue varie forme sintomatiche;
  • Hy (Isteria) suggerisce problemi somatici e paure tipiche dell’isteria di conversione;
  • Pd (Deviazioni psicopatiche) indica psicopatia e sociopatia;
  • Mf (Mascolinità-femminilità) interessi mascolini-femminili;
  • Pa (Paranoide) rileva i sintomi paranoidi;
  • Pt (Psicoastenia) individua fobie e comportamenti ossessivo-compulsivi;
  • Sc (Schizofrenia) valuta le esperienze insolite e la confusione mentale;
  • Ma (Mania) evidenzia stati maniacali (senso di grandiosità, eccessivo livello di energia);
  • Si (Introversione sociale) riguarda le difficoltà relazionali.

Scale supplementari

Approfondiscono la trattazione di eventuali problemi clinici e dei disturbi correlati:

  • A (Ansia) rileva il livello di stress, ansia o stato emotivo alterato;
  • R (Repressione) indica il livello di convenzionalità, sottomissione;
  • Es (Forza dell’Io) capacità di trarre vantaggio dalla psicoterapia (meta-cognizione);
  • MAC-R (Scala MacAndrew corretta) rileva la presenza di dipendenza dall’alcol;
  • O-H (Ostilità ipercontrollata) capacità di tollerare la frustrazione;
  • Do (Leadership) tendenza ad assumere il controllo nelle relazioni;
  • Re (Responsabilità sociale) percezione del livello di responsabilità sociale;
  • Mt (Disadattamento scolastico);
  • Gm e Gf (Scale di ruoli sessuali) indicano la percezione del ruolo sessuale;
  • Pk e Ps (Scale di disturbo da stress post-traumatico);
  • MDS (Scala di disagio coniugale) rileva contrasti nelle relazioni di coppia;
  • APS (Scala di tossicodipendenza potenziale);
  • AAS (Scala di ammissione di tossicodipendenza) concerne l’abuso di sostanze “effettivo”;
  • Ho (Ostilità) indica la tendenza ad essere assertivi (o meno).

Scale di contenuto (e relative componenti)

Le scale di contenuto consentono di specificare ulteriori elementi di personalità:

  • Anx (Ansia) riguarda sintomi ansiosi, preoccupazioni somatiche, insonnia e difficoltà di concentrazione;
  • Frs (Paure) individua tendenze fobiche;
  • Obs (Ossessività) valuta elementi ossessivi;
  • Dep (Depressione) evidenzia tendenze depressive;
  • Hea (Preoccupazioni per la salute) rileva sintomi ipocondriaci;
  • Biz (Pensiero bizzarro) denota processi ideativi psicotici;
  • Ang (Rabbia) concerne difficoltà nella gestione della rabbia;
  • Cyn (Cinismo) riguarda sfiducia relazionale, disprezzo e isolamento sociale;
  • Asp (Comportamenti antisociali) rileva comportamenti passati devianti;
  • Tpa (Tipo A) è attribuita a soggetti con elevate: competitività, senso di urgenza e ostilità;
  • Lse (Bassa autostima);
  • Sod (Disagio sociale) indica disagio a vivere in contesti gruppali;
  • Fam (Problemi familiari);
  • Wrk (Difficoltà di lavoro) rileva conflitti lavorativi;
  • Trt (Indicatori negativi di trattamento) mostra atteggiamenti critici nei confronti della cura psicologica.

Inoltre, si ritengono alquanto rilevanti anche le sottoscale di Harris e Lingoes e le sottoscale di Hostetler et al., che costituiscono ulteriori specificazioni di gruppi di disturbi.

Scale PSY5

Infine, abbiamo le Scale PSY5 che consentono ulteriori connessioni teoriche con modelli di personalità attuali:

  • AGGR (Aggressività) evidenzia tendenze aggressive, dominanti e vendicative;
  • PSYC (Psicoticismo) riguarda il senso di realtà;
  • DISC (Alterazione dell’Autocontrollo) eventuale alterazione dell’autocontrollo;
  • NEGE (Emozionalità Negativa/Nevrocitismo) identifica la propensione a provare emozioni sgradevoli (ansia, paura) e preoccupazione per il futuro;
  • INTR (Introversione/Bassa Emozionalità Positiva) rileva introversione sociale, pessimismo, interessi limitati.

Tempi e modalità di somministrazione

La somministrazione del test (online o in presenza) può avvenire sia individualmente che collettivamente. I tempi richiesti per la compilazione sono tra i 60 e i 90 minuti. L’età minima richiesta è di 16 anni.

Test Minnesota (MMPI) nei Concorsi: differenti versioni

Oltre alla versione “storica” dell’MMPI, esiste anche una versione specifica per la valutazione di adolescenti, l’ MMPI-A, di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Questa versione prevede 478 item e include sostanzialmente le stesse scale dell’ MMPI-2. Il tempo di somministrazione è di circa 50 minuti e la somministrazione può essere individuale e collettiva.

Inoltre, esiste anche una versione più recente (2008), denominata MMPI-2-RF (Restructured Form). La versione MMPI-2-RF prevede 338 item (229 item in meno rispetto all’MMPI-2) sempre a doppia modalità di risposta, “Vero” o “Falso”. Le risposte vanno a rappresentare 51 scale, aumentandone sensibilmente attendibilità e validità.

Infine, viene utilizzata anche una versione ridotta del test (composta dai primi 370 item del MMPI-2) ugualmente valida ai fini diagnostici.

Test Minnesota (MMPI) nei Concorsi: alcune criticità

La critica più rilevante al Test Minnesota, del resto condivisa da tutti i test “obiettivi” (che forniscono punteggi), sta nella rigidità relativa sia agli item che alle risposte (dicotomiche).

Altre considerazioni importanti riguardano:

  • il livello di scolarità richiesto (che ovviamente esclude una certa fascia di popolazione);
  • la forte sensibilità culturale (per lo più occidentale);
  • le affermazioni talvolta desuete;
  • la arcaicità della scala MF (Mascolinità-femminilità) che andrebbe come minimo rivisitata (se non eliminata a mio parere) a fronte della “fluidità di genere”.

Test Minnesota e Manipolazione

Infine, ciò che qui ci interessa particolarmente, riguarda in modo specifico l’ambito peritale e l’ambito concorsuale. Ovvero tutte quelle situazioni che potremmo definire “competitive” e che hanno stimolato continui e diversi tentativi di manipolazione (diffusione impropria delle domande, presunti algoritmi illegali e tentativi di memorizzare le risposte “giuste”). Tuttavia, queste possibilità manipolatorie sono ben controbilanciate sia dalle scale di validità, sia, e ancor più, grazie al colloquio che, lo ricordo, è l’unico vero strumento in grado di confermare (o disconfermare) le “ipotesi” diagnostiche fornite dal test.

In che modo affrontare i test psicoattitudinali?

Come affrontare i test psicoattitudinali?
Come affrontare i test psicoattitudinali?
  • Ascolta/leggi attentamente le istruzioni;
  • Leggi con attenzione le domande;
  • Rispondi sinceramente: come già accennato sopra, la manipolazione del test, oltre ad essere rilevata (e quindi inutile), sarà valutata in modo estremamente critico;
  • Non interpretare le domande: non esistono significati “oscuri”, ma solo implicazioni psicodiagnostiche di notevole complessità tecnica;
  • Limita le incertezze: se esiste una domanda è perché ci si aspetta una risposta. Adottare la (fallimentare) strategia del “non mi mostro” o “non rispondo” per timore di “tradirmi”, costituisce il “migliore” atteggiamento per essere valutati negativamente!

Come scegliere un corso di preparazione psicoattitudinale efficace?

Così come ho detto altrove (Come affrontare i test psicoattitudinali?) la tua missione, che si tratti di un test o di un colloquio psicoattitudinale, deve essere quella di stimolare fiducia nelle tue potenzialità.

E per stimolare fiducia devi dare (e darti) fiducia, ovvero devi entrare nel mindset di esprimere coraggiosamente le tue caratteristiche.

Poiché, se anche in questo modo dovesse andar male, ricevendo (o richiedendo, ove possibile) un feedback, almeno potrai comprendere qualcosa in più sulla tua persona, soprattutto in chiave migliorativa. In altre parole, potrai utilizzare la valutazione di non idoneità come base reale per migliorarti. (leggi anche Come scegliere un corso di preparazione psicoattitudinale efficace?).

Preparati con un ex Ufficiale Psicologo addetto alla Selezione Psicoattitudinale

Alla luce di quanto messo in luce, se vuoi scoprire in anticipo le tue chance di superare gli accertamenti attitudinali previsti dal tuo concorso militare o di polizia, grazie alla mia trascorsa esperienza in qualità di Ufficiale psicologo addetto alla selezione psicoattitudinale militare, posso riproporre iter valutativi estremamente accurati ed efficaci nel valutare il tuo livello di prontezza psicoattitudinale.

Di fronte a te troverai un professionista della selezione psicoattitudinale che ha maturato competenze basate sull’esperienza diretta nel settore.

In particolare, in soli due appuntamenti, posso offrirti un rimando riguardo a tutte le tue risorse e, soprattutto, ai tuoi eventuali limiti, ovvero le criticità da migliorare per aumentare le tue chance di successo.

Filosofia “Invictus”

Con Invictus Concorsi non riceverai inutili e fallimentari lezioni sui test psicoattitudinali, non sarai trattato da persona inesperta. Ma soprattutto, non ti verrà indicato come rispondere ai test e non “simuleremo” la tua valutazione (al riguardo leggi Preparazione Psicoattitudinale per Concorsi Militari e di Polizia).

Con noi sarai valutato “veramente” a livello psicoattitudinale. E il rimando che ti sarà fornito sarà un rimando che parlerà altrettanto concretamente alla tua Persona, e non già soltanto alla tua parte “candidato/a”.

La mia mission è aiutarti a vincere il concorso, la vision è aiutarti a diventare una persona più consapevole e autoefficace.

Con Invictus Concorsi non perdi mai: o vinci o impari.

Test Minnesota (MMPI) nei Concorsi Pubblici