Seconda Non Idoneità ai Concorsi Militari o di Polizia: è finita davvero? Risponde il dott. Vincenzo Castaldo, già Ufficiale Psicologo Selettore Militare.
Sei stato giudicato non idoneo due volte ai concorsi militari o di polizia?
Se hai ricevuto due o più non idoneità agli accertamenti psicoattitudinali nei concorsi militari o di polizia, è normale iniziare a chiederti se la tua carriera nelle Forze Armate o nei Corpi di Polizia sia davvero finita. Ma è davvero così?
La verità è che esiste qualcosa che molti candidati non sanno e che può cambiare completamente il modo in cui devi interpretare queste valutazioni… e anche il modo in cui preparare il tuo prossimo concorso.
Ricevere una non idoneità psicoattitudinale a un concorso militare o di polizia è già difficile da gestire.
Ma riceverne due o più cambia completamente lo scenario.
A quel punto non si tratta più soltanto di una possibile prestazione storta in quel giorno di selezione.
Ed è una realtà che molti candidati, comprensibilmente, faticano ad accettare.
Mi chiamo Vincenzo Castaldo, sono un ex Ufficiale psicologo selettore militare e fondatore di Invictus Concorsi.
Ho valutato migliaia di candidati e per anni sono stato proprio uno dei selettori che incontrerai durante gli accertamenti psicoattitudinali dei concorsi militari e di polizia.
Quando una non idoneità può dipendere dalla performance
La prima volta che si affronta una selezione psicoattitudinale nei concorsi militari, soprattutto da giovani, è abbastanza facile incappare in atteggiamenti, emozioni o convinzioni che interferiscono con la capacità di esprimere davvero le proprie qualità.
Per esempio:
- convincersi che in ambito militare bisogna apparire freddi, duri o risoluti, come nei film tipo Full Metal Jacket;
- entrare al colloquio con l’idea di dover dimostrare a tutti i costi qualcosa che non si è, invece di farsi valutare semplicemente per quello che si è e per ciò che si è realmente capaci di fare.
In questi, e molti altri, casi una non idoneità psicoattitudinale può dipendere più dalla performance, cioè dall’atteggiamento assunto durante la selezione, che da ciò che si è realmente.
Per approfondimenti leggi: Preparazione Colloquio Psicoattitudinale: Guida Completa.
Cosa cambia con la seconda non idoneità
Quando però le non idoneità iniziano a essere due o più, diventa meno plausibile che si tratti soltanto di una giornata storta.
È più probabile che durante test psicoattitudinali e colloqui siano effettivamente emerse una o più criticità.
Non è accanimento.
Non è pregiudizio.
E soprattutto non sono tutti raccomandati, come molti amano insinuare.
Sono semplicemente elementi osservati in modo coerente all’interno di contesti selettivi militari e di polizia, dove è necessario rispettare determinati profili attitudinali.
Per approfondimenti leggi: Selezione Psicoattitudinale Militare e di Polizia.
Posso rifare il concorso dopo una non idoneità?
Sì, ormai nella quasi totalità dei casi è possibile ripresentarsi ai concorsi militari o di polizia anche dopo una non idoneità psicoattitudinale.
La non idoneità, infatti, rappresenta una valutazione riferita al momento specifico della selezione e non una esclusione permanente dalla carriera militare o di polizia.
Tuttavia, ripresentarsi alle selezioni senza aver compreso le ragioni della precedente non idoneità aumenta molto il rischio di ottenere lo stesso risultato anche nei concorsi successivi.
Per questo motivo è importante capire se la non idoneità sia stata causata da:
- una difficoltà legata alla performance
- oppure da una criticità più strutturata.
Potresti trovare utile: Le cause più frequenti di non idoneità attitudinali nei concorsi militari e di polizia.
La prima riflessione da fare dopo due non idoneità
Quando mi contatta un aspirante con due o più non idoneità ai concorsi militari o di polizia, la prima cosa che faccio è invitarlo a fare una seria autovalutazione.
Perché il modo in cui interpreti questi giudizi di non idoneità può aprire due scenari completamente opposti.
Accettare il giudizio: cosa significa davvero
Nel primo scenario il candidato riconosce che una difficoltà potrebbe esserci.
In questo caso è utile valutare intensità e pervasività della criticità.
Intensità
Significa chiedersi a che livello impatta questa difficoltà:
- solo a livello di pensiero
- anche sul piano emotivo
- oppure anche a livello comportamentale
E soprattutto: con quali conseguenze per te e per le persone che ti circondano?
Pervasività
La pervasività riguarda invece in quali ambiti della vita emergono queste difficoltà.
Un conto è se emergono solo a casa o con gli amici.
Un altro conto è se compaiono solo in contesti pubblici, come:
- sport
- scuola
- lavoro
E un altro scenario ancora è quando queste difficoltà emergono in tutti i contesti di vita.
Se le criticità risultano intense e pervasive, probabilmente il percorso più utile non è una preparazione psicoattitudinale.
La preparazione psicoattitudinale, infatti, è relativamente breve e ha una finalità valutativa e formativa, non terapeutica.
In questi casi può essere molto più utile intraprendere un percorso psicoterapeutico mirato.
Se invece le difficoltà risultano circoscritte, una consulenza psicoattitudinale personalizzata può aiutare a individuarle nel dettaglio e a impostare un lavoro di miglioramento autentico, anche in tempi relativamente brevi.
Rigettare il giudizio: quando il cambiamento diventa impossibile
Esiste però anche un secondo scenario.
Il candidato rigetta completamente le non idoneità, attribuendole a:
- pregiudizi
- raccomandazioni
- complotti più o meno fantasiosi.
In questo caso manca la condizione fondamentale per il cambiamento: l’accettazione.
Senza accettazione, non solo qualsiasi preparazione psicoattitudinale o lavoro psicologico diventa inutile, ma aumentano inevitabilmente anche le probabilità di ricevere una nuova non idoneità nei concorsi successivi.
Cambiare amministrazione o corpo: ha senso?
A volte può essere utile aprirsi a un’altra Forza Armata o a un altro Corpo di Polizia.
Non perché le criticità spariscano magicamente.
Ma perché, parallelamente a un lavoro di consapevolezza personale, si può ripartire senza il peso di uno storico recente di non idoneità nella stessa amministrazione.
Ricordate sempre una cosa:
La non idoneità ai concorsi militari non è una condanna a vita.
È una valutazione riferita al momento specifico della selezione e, nella maggior parte dei casi, è possibile cambiare l’esito.
Ma per cambiare l’esito bisogna prima cambiare qualcosa in se stessi.
Attenzione ai ruoli superiori
Se siete stati giudicati non idonei per un ruolo iniziale, come ad esempio:
- Allievo Agente
- VFI
presentarsi successivamente per un ruolo superiore nella stessa amministrazione comporterà inevitabilmente una valutazione ancora più stringente.
Non per pregiudizio.
Ma per coerenza valutativa.
La strada che separa un candidato non idoneo come agente che si candida successivamente come ispettore sarà inevitabilmente più lunga rispetto a quella di un candidato che affronta la selezione per la prima volta.
Questo significa che è impossibile passare da una non idoneità come agente a un’idoneità come ispettore o commissario?
Assolutamente no.
Ma bisogna essere consapevoli che sarà più difficile e che sarà necessario dimostrare di aver fatto un serio lavoro di maturazione personale.
In caso contrario, il mio suggerimento è spesso quello di puntare inizialmente su ruoli più accessibili.
Quando cambiare strada può essere una scelta vincente
Esiste infine anche un’altra possibilità.
A un certo punto potresti perdere le speranze oppure renderti conto che forse questo percorso non è quello giusto per te.
E in alcuni casi questa consapevolezza può rivelarsi una vera vittoria per la tua vita, molto più importante del concorso stesso.
La carriera militare o di polizia non è adatta a tutti.
Accettare un limite non significa fallire.
Significa scegliere consapevolmente una direzione diversa. Fare, come dico sempre, dell’alternativa la scelta.
Simulazione reale dell’accertamento psicoattitudinale
Se hai ricevuto una o più non idoneità e vuoi capire se si è trattato di un problema di performance o di una criticità reale su cui lavorare, puoi richiedere una simulazione completa dell’accertamento psicoattitudinale.
Sono il Dott. Vincenzo Castaldo, già Capitano Psicologo Selettore Militare: per anni sono stato proprio uno dei selettori che valutavano i candidati nei concorsi militari.
Durante la simulazione:
- ti somministrerò test psicoattitudinali aderenti al ruolo
- affronterai un colloquio selettivo estremamente simile al giorno del concorso
- riceverai una valutazione chiara dei tuoi punti di forza e delle criticità
L’obiettivo è capire concretamente se e come puoi migliorare il tuo esito nei prossimi concorsi.
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