Intelligenza Artificiale e Preparazione Psicoattitudinale nei Concorsi Militari e di Polizia: scopri potenzialità, rischi e come affrontare con la giusta strategia test e colloqui. A cura del dott. Vincenzo Castaldo, già Ufficiale Psicologo Selettore Militare.
Intelligenza Artificiale e Preparazione Psicoattitudinale nei Concorsi Militari e di Polizia: Introduzione
L’intelligenza artificiale ha rivoluzionato e continua a farlo in modo importante l’approccio alla conoscenza, alla navigazione sul web e, concretamente, tutti quei settori lavorativi dove può agevolare il lavoro.
E come tutti gli strumenti rivoluzionari, porta con sé un carico sia di aspettative, talvolta eccessive, sia altrettanti timori, anche in questo caso non sempre legittimi.
In questo articolo, non avendo le competenze per spaziare in tutti i possibili ambiti applicativi, mi occuperò esclusivamente del mio ambito di competenza: gli accertamenti attitudinali nei concorsi militari e di polizia.
Molto spesso infatti mi arrivano aspiranti con tutta una serie di idee mutuate proprio dall’IA e, talvolta, anche io posso rimandarli alla stessa IA per proporre alcuni lavori utili di riflessione e conoscenza.
Tuttavia, è bene precisare che, come tutti gli strumenti, per quanto utili, è sempre l’uomo a determinare l’utilità o meno dello strumento.
Anche un’arma da fuoco può essere utilizzata per difendersi da un malvivente malintenzionato, oppure per ledere la vita umana.
E quindi vi dico subito qual è la mia opinione al riguardo.
Intelligenza Artificiale e Preparazione Psicoattitudinale: usare l’IA con spirito critico
Se utilizzi l’IA abdicando al tuo spirito critico, la possibilità di farne un uso improprio è praticamente scontata.
Ma se conosci potenzialità e limiti dell’IA e mantieni sempre vivo e saldo il tuo giudizio, allora l’IA può costituire un utile strumento al tuo scopo di vincere il concorso, o, più nello specifico, per superare le prove psicoattitudinali.
Proviamo dunque a fare un po’ di chiarezza sulle potenzialità e sui limiti dell’IA applicata agli accertamenti psicoattitudinali, ovvero esecuzione dei test e colloqui con i selettori.
Potenzialità dell’IA negli accertamenti psicoattitudinali
Capacità informativa: capire cosa aspettarsi dai test
Sicuramente una prima, scontata e innegabile potenzialità è rappresentata dalla capacità informativa dell’IA.
Per un giovane candidato che magari si approccia per la prima volta a dei test psicoattitudinali e relativi colloqui, può essere molto utile per farsi un quadro generale di cosa aspettarsi.
Per esempio, se chiedete all’IA:
“Cosa devo aspettarmi dagli accertamenti attitudinali militari o di polizia?”
Vi fornisce informazioni generali alquanto utili e accurate, quantomeno per farvi un’idea generale di cosa aspettarvi e come affrontare al meglio i test.
Rifiuto delle “risposte esatte”: etica e affidabilità
Ho apprezzato molto, da un punto di vista etico, il rifiuto dell’IA a fornire le cosiddette “risposte esatte”, a differenza di altri professionisti che invece ci provano sempre a rifilare questo tipo di preparazione falsata.
Giustamente le IA fanno presente che si tratta di risposte intime e personali e che non avrebbe alcun senso falsare i test per poi vedersi comunque valutare non idonei al colloquio.
Pur rifiutandosi dunque di fornire le risposte “giuste”, che non esistono, si prestano tuttavia alla spiegazione dei test, nel senso di fornire informazioni su:
- struttura
- tempi di somministrazione
- natura degli stimoli (tipo di domande, disegni, ecc.)
Anche se ovviamente si tratta di domande o stimoli simili e mai identici, per ovvie violazioni di etica e copyright dei test.
⚠️ Nota aggiuntiva: Anche se l’IA non fornisce domande o risposte esatte, un candidato che cede alla tentazione di ricevere risposte "esatte", può aggirare questo limite chiedendo indicazioni su come rispondere a test come il Minnesota Multiphasic Personality Inventory o come disegnare il Test della Figura Umana. Questo è un rischio reale, perché l’IA può fornire suggerimenti su domande simili o stimoli analoghi se sollecitata.
Test di logica: familiarizzazione e strategie
Stesso discorso vale per i test di logica, dove suggerisco sempre, e solo per questi test, una minima familiarizzazione con il formato.
In questo caso, l’IA può fornire esempi e strategie concrete per affrontare test di:
- logica verbale
- logica astratta
- logica matematica
- logica meccanica
- logica spaziale
Dunque, in defintiva, se un candidato ha un problema psicoattitudinale, l’IA non lo risolve magicamente, ma può aiutare almeno a:
- farsi un’idea generale di cosa aspettarsi
- adottare l’atteggiamento giusto davanti ai test
L’IA e il colloquio psicoattitudinale: uno strumento di riflessione personale
Debbo dirvi che ho trovato molto più interessante l’applicazione dell’IA per quanto riguarda i colloqui psicoattitudinali.
Se provate a chiedere all’IA:
“Fammi degli esempi di possibili domande al colloquio con psichiatra, psicologo o perito selettore agli accertamenti attitudinali del concorso X”
L’IA vi fornirà esempi alquanto accurati di possibili domande.
Anche in questo caso non vi fornirà risposte corrette, ma potrebbe spingersi abbastanza vicino, dicendovi quali errori evitare o valutando le vostre risposte.
⚠️ Quindi, come per i test, anche per il colloquio vige la possibilità e il relativo rischio di ricevere esempi formalmente "giusti" di risposte.
Perché è utile per la riflessione su se stessi
In questo caso dei colloqui, ciò che ritengo molto utile, a differenza dei test, è avere spunti per riflettere su voi stessi.
È molto frequente, nella mia esperienza selettiva, imbattermi in candidati molto giovani che non hanno mai riflettuto profondamente su se stessi.
Allora può accadere che, quando ti ritrovi per la prima volta davanti a un selettore che ti chiede di farlo, spesso anche in fretta e furia (stress interview), un giovane candidato possa trovarsi spiazzato.
Molte prime non idoneità psicoattitudinali non avvengono per problematiche sostanziali, quanto per:
- immaturità
- atteggiamento da “prima volta”
- sensazione di essere un “pesce fuor d’acqua”
Quindi avere uno strumento con cui iniziare a riflettere su se stessi, anche se poi magari non saranno esattamente le stesse domande del colloquio, costituisce un ottimo strumento di riflessione personale e professionale.
Conoscenza del ruolo e contesto operativo
Altra utilità preziosissima, al netto di possibili imprecisioni — ripeto, non abdicate mai al vostro spirito critico — è poter chiedere informazioni sul ruolo e sul contesto.
Chiedere cosa fa, per esempio, un VFI dell’Esercito o della Marina Militare una volta in servizio, può aiutare a maturare una maggiore consapevolezza concreta di come sarete impiegati.
Questa conoscenza non serve soltanto per rispondere ai selettori, ma prima ancora a voi per orientare al meglio le vostre scelte.
Se io ho un’idea distorta o sbagliata su cosa farò in servizio e poi scopro che la realtà è diversa, posso decidere consapevolmente se confermare la mia candidatura o cambiare percorso.
Limiti dell’Intelligenza Artificiale e Preparazione Psicoattitudinale
E passiamo ora ai limiti, o addirittura rischi, legati all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per la Preparazione Psicoattitudinale nei Concorsi Militari e di Polizia.
1️⃣ Limite etico e rischio di aggiramento
Un primo importante limite dell’IA ha a che fare con l’etica.
Tutte le IA rispondono, ad esempio, alla domanda:
“Dammi le domande e come devo rispondere al test di personalità”
dicendo che non è possibile per motivi di etica, segreto professionale e copyright dei test.
⚠️ Tuttavia, se si insiste o si aggira questo primo stop, si può arrivare vicino a ottenere indicazioni pratiche, e qui emerge un rischio più sottile: l’omologazione narrativa.
Candidati che utilizzano l’IA per lavorare su motivazioni, punti di forza o gestione dello stress finiscono spesso per utilizzare le stesse strutture linguistiche, concetti e lessico pseudo-riflessivo.
Risposte formalmente corrette, ma semanticamente stereotipate, che in selezione vengono percepite come scarsa autenticità e, con buona probabilità, non idoneità.
2️⃣ Limite fondamentale: linguaggio non verbale e paraverbale
L’IA non può valutare il vostro linguaggio non verbale e paraverbale, che è determinante nelle valutazioni psicoattitudinali.
La quasi totalità delle idoneità e non idoneità non si fonda sulle risposte dei test o del colloquio, ma su ciò che non si dice, ma si vede. Segni e sintomi che, molto spesso, vanno ben al di là del “detto”, ma sono osservabili a livello del “non detto”.
Dopo migliaia di colloqui, mi sono capitati solo due candidati che dichiaravano apertamente di avere problemi personali o di non voler essere lì. Candidati solo perché costretti dai genitori.
Tutti gli altri arrivano motivati e desiderosi di fare bella figura.
Allora vi chiedo: come mai, nonostante tutti i candidati arrivino pronti e motivati, mediamente il 30% viene valutato non idoneo?
Perché un selettore valuta il come e non solo il cosa.
E questo, un’IA non potrà mai farlo, né in caserma, né sul campo, né in missione all’estero.
Non potrà mai osservare micro-reazioni emotive, silenzi strategici, pressioni e disorganizzazioni in diretta.
3️⃣ Limiti intrinseci dell’IA
⚠️ Inoltre, ricordate che l’IA si basa su modelli linguistici predittivi, il che significa che le sue risposte sono generate a partire da pattern statistici nei dati su cui è stata addestrata.
Di conseguenza, può fornire informazioni inesatte, incomplete o addirittura fuorvianti. Non va considerata infallibile e non può sostituire l’esperienza diretta, il giudizio critico e l’intuito di un selezionatore esperto, soprattutto in contesti complessi o delicati come la valutazione dei candidati delle forze armate e forze dell’ordine.
L’IA può essere uno strumento utile per supportare il lavoro umano, ma deve sempre essere affiancata a competenze professionali consolidate.
Potresti trovare interessante: Perché Studiare le Domande Non Ti Rende Idoneo
Morale: come usare l’IA correttamente
Utilizzate l’IA per:
- Farvi un’idea generale dei test (struttura, aree di valutazione, consigli pratici)
- Riflettere su voi stessi a possibili domande del colloquio
- Approfondire la conoscenza del ruolo e del contesto
Non utilizzatela per:
- Esercitarvi sulle risposte “giuste”
- Imparare risposte da dare a memoria
- Farvi suggerire motivazioni personali
- Farvi valutare pensando che sia un selettore in carne e ossa
Per ulteriori approfondimenti leggi: Perché affidarsi a chi ha esperienza militare è fondamentale per la preparazione psicoattitudinale.
Il mio servizio di preparazione psicoattitudinale che l’IA non potrà mai sostituire
L’IA può guidarti, fornirti spunti di riflessione e aiutarti a familiarizzare con test e colloqui, ma non può sostituire l’esperienza diretta di chi valuta in prima persona le capacità psicoattitudinali. La comprensione del linguaggio non verbale, delle micro-reazioni emotive, della tenuta sotto stress e dell’autenticità del candidato resta esclusivamente appannaggio dell’esperienza umana.
Se vuoi ricevere, dunque, una valutazione psicoattitudinale autentica e reale, contattami.
Sono il dott. Vincenzo Castaldo, già Capitano Psicologo Selettore Militare.
Per anni sono stato uno dei selettori che incontrerai durante il tuo concorso.
Il mio percorso di preparazione prevede:
- Test psico-attitudinali e colloquio reale
- Valutazione autentica del profilo psico-attitudinale
- Orientamento motivazionale personalizzato
- Supporto continuo fino al giorno degli accertamenti attitudinali
👉 Invictus Concorsi non prepara le risposte, ma la Persona che risponde.
Se vuoi una valutazione esperta e personalizzata, solo un selettore esperto potrà dirti se sei idoneo o meno.
Buon concorso Invictus a tutti!
Intelligenza Artificiale e Preparazione Psicoattitudinale: FAQ
No. L’IA può aiutare a comprendere il formato dei test e stimolare riflessione personale, ma non valuta il linguaggio non verbale, la tenuta sotto stress o le micro-reazioni emotive come farebbe un selettore esperto.
No. L’IA non fornisce risposte esatte per etica e copyright, ma un candidato malintenzionato potrebbe aggirare questo limite e ottenere indicazioni su test simili.
– Comprendere il formato dei test
– Riflettere su te stesso e le possibili domande del colloquio
– Approfondire la conoscenza del ruolo e del contesto
– Memorizzare risposte a memoria
– Ricevere informazioni inesatte, incomplete o addirittura fuorvianti
– Falsificare test e colloqui con conseguente non idoneità
– Non riflettere su voi stessi e sulle vostre scelte di vita
Sì. Il servizio di preparazione psicoattitudinale di Invictus Concorsi con un selettore esperto offre test reali, colloquio autentico e orientamento motivazionale, cosa che l’IA non potrà mai replicare.