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Differenze tra Selezione del Personale Militare e Civile (Parte 1)

L’obiettivo di questo post è quello di condividere con te le principali differenze tra la selezione del personale militare/di polizia e la selezione del personale civile.

Sebbene le aree di indagine, i metodi e le tecniche di valutazione in ambito selettivo, che sia militare o civile, siano sostanzialmente simili, esistono delle innegabili e profonde differenze tra questi due ambiti.

Differenze tra Selezione del Personale Militare e Civile. Questione di “sguardi”.

Differenze che, sulla base della mia passata esperienza in qualità di Ufficiale psicologo selettore, superano di gran lunga le analogie.

Tali differenze, a mio avviso, orientano in modo molto peculiare lo “sguardo” dei selettori militari, che possono essere psicologi, psichiatri e periti selettori (questi ultimi sono personale in servizio opportunamente formato, non appartenente alle due precedenti categorie ed equiparabile, nel mondo civile, alla linea, ossia il responsabile d’area).

13 Differenze tra Selezione del Personale Militare e Civile:

1. Tecniche

  • Innanzitutto, riguardo alle tecniche utilizzate, in ambito civile vi è un più ampio ricorso all’Assessment Center che in ambito militare viene riservato (purtroppo) solo ad alcune categorie di alto profilo, prediligendo ancora in larga parte la tecnica del colloquio/intervista individuale;

2. Aree di Indagine

  • Per quanto riguarda le aree di indagine, sebbene sia in ambito militare che civile riguardano tutte quelle capacità (saper essere), competenze (saper fare) e conoscenze (sapere) connesse con un determinato ruolo, certamente in ambito civile si dà maggior risalto alla componente del saper fare (competenze hard), laddove in ambito militare il focus selettivo è centrato principalmente sul saper essere (soft skill). Ovviamente questa diversa centratura affonda le radici nell’età media dei candidati, che generalmente è più bassa in ambito militare (visti i limiti di età). Da ciò ne deriva un focus più orientato sulle potenzialità “grezze” che potrebbe esprimere quel candidato dopo un opportuno addestramento.

Naturalmente, questo discorso non vale per i concorsi dei Ruoli Tecnici, dove il limite d’età è più elevato, così come il livello di professionalità richiesto;

3. Valori

  • Un’altra importante differenza tra le due selezioni riguarda il peso che si dà ai valori, desumibili o manifestati dai candidati. Oserei dire che, laddove in ambito civile possono essere considerati “desiderabili”, in ambito militare sono un must. Ovviamente non sto quì affermando che tutti i candidati selezionati in ambito militare siano detentori di valori “superiori”. Ciò precisato, resta vero che il tema dei valori è largamente indagato nel corso di una selezione militare;

4. Preparazione Atletica

  • Un’altra differenza fondamentale tra ambito militare e ambito civile riguarda la componente atletica dei candidati. In ambito militare sono previste tutta una serie di prove fisiche di forza, agilità e resistenza in vista dell’addestramento. Addestramento che è fortemente orientato verso lo sviluppo e il mantenimento della componente atletica, considerata necessaria per espletare una buona parte delle mansioni professionali future;

5. Accertamenti Sanitari

  • Inoltre, mentre in ambito civile la visita medica è, potremmo dire, volta ad escludere patologie piuttosto evidenti e/o invalidanti, per le quali, tra l’altro, sono previste apposite categorie protette, in ambito militare le visite mediche sono estramente minuziose e, benché amministrativamente appellabili, di fatto, sono estremamente stringenti;

6. Accertamenti Attitudinali

  • Un’altra differenza, forse la più radicale ed importante, tra la selezione in ambito militare e la selezione in ambito civile, riguarda, per il primo, il focus estremamente approfondito sulla componente psicologica. Laddove in ambito civile, infatti, l’accento è posto, oserei dire, più sulle capacità attitudinali, in ambito militare la componente “psico” (caratteristiche di personalità) pesa notevolmente. (Per approfondire leggi Il Colloquio Psico-attitudinale Militare). Alla luce di questa importante differenza, in ambito militare si possono sia somministrare numerose batterie di test psicoattitudinali, sia effettuare domande anche molto personali. Laddove se ne abbia una certa evidenza testitica o anche semplice intuizione, si possono (e si debbono) approfondire, eventualmente, anche traumi importanti.

Questa particolare attenzione “clinica” riservata agli aspiranti militari e agenti delle forze dell’ordine, ovviamente, non è dettata da una non meglio precisata volontà inquisitoria dei selezionatori militari, ma affonda la sua necessarietà nel fatto che in tali contesti professionali ti ritrovi, per dirne una, a maneggiare armi con una certa consuetudine e, più importante e più in generale, ti ritrovi spesso a fronteggiare situazioni emergenziali ad alto impatto emotivo e potenzialmente traumatiche.

Inoltre, e questo vale soprattutto per gli organi di Polizia Giudiziaria, gli operatori selezionati si troveranno spesso in situazioni molto delicate (indagini, intercettazioni, ecc.) in termini di implicazioni legali e saranno chiamati all’arduo compito di difendere le leggi e assicurare la salvaguardia delle Istituzioni. Puoi bene immaginare il danno che potrebbe arrecarsi all’immagine della Forza Armata o di Polizia di appartenenza e, più in generale, alla credibilità dello Stato nei casi di un esercizio improprio, o addirittura perverso, di tali poteri.

Differenze tra Selezione del Personale Militare e Civile (Parte 1). Fine

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