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Concorsi Forze dell’Ordine: Caratteristiche Psicoattitudinali

Concorsi Forze dell’Ordine: Caratteristiche Psicoattitudinali

Concorsi Forze dell’Ordine: Caratteristiche Psicoattitudinali. Indicazioni utili per aspiranti Carabinieri, Finanzieri, Agenti di Polizia di Stato e Penitenziaria. Con un ex Ufficiale Psicologo Selettore Militare.

Come per le Forze Armate, anche per le Forze dell’Ordine sono previste delle posizioni, da un punto di vista gerarchico, “entry level”, e sono:

Allievi Carabinieri(*), Allievi Finanzieri, Allievi Agenti di Polizia di Stato e allievo Agente di Polizia Penitenziaria.

I requisiti principali di accesso sono:

  • età compresa tra i 18 e i 28 anni (con alcune differenze per le quali si rimanda ai siti web istituzionali);
  • diploma di scuola secondaria di II° grado o diploma di maturità che dir si voglia (in alcuni casi, licenza media per ex/militari);
  • condotta irreprensibile.

Poste L’ABC della Selezione Psicoattitudinale, che ti invito caldamente a leggere prima di proseguire, una solida preparazione atletica e un’altrettanto adeguata preparazione quiz, vorrei darti altre indicazioni, spero, preziose per orientarti nella tua preparazione per i Concorsi nelle Forze dell’Ordine e le relative caratteristiche psicoattitudinali.

(*) I carabinieri, così come la Guardia di Finanza da un punto di vista funzionale, fanno parte delle Forze Armate, ma per chiarezza espositiva mi riferirò ad esse solo come Forze di Polizia o Forze dell’Ordine.

Concorsi Forze dell’Ordine: Caratteristiche Psicoattitudinali.

Militare o Civile?…Questo è il problema!

Una prima considerazione su cui ti invito a riflettere riguarda la possibilità di accedere alle Forze dell’Ordine da civile o da ex/militare.

Purtroppo o per fortuna, ti dico subito che non esiste una strada migliore o “più facile” in assoluto. Ognuna delle due possibilità presenta vantaggi e svantaggi (quasi speculari). Insomma, solo tu potrai ponderare e valutare in accordo con i tuoi desideri e le tue inclinazioni personali.

Da militare, come saprai, avrai il vantaggio della riserva dei posti e dell’innalzamento del limite d’età (un anno per ogni anno di servizio). Mentre i relativi svantaggi sono:

  • non poter partecipare a più concorsi per forze dell’ordine da militare nello stesso anno;
  • potresti non avere tempo a sufficienza da dedicare allo studio necessario per superare le prove di cultura generale previste dai bandi delle forze di polizia.

Specularmente a quanto appena detto, da civile, avrai più tempo per studiare e potrai partecipare a più concorsi nello stesso anno.

Ovviamente, devi però considerare gli svantaggi. Ovvero, limiti d’età più stringenti e naturalmente non avere posti riservati (tranne per alcuni casi molto particolari, per esempio figlio/a di vittima del dovere).

Resta però vero che il prestare servizio in qualità di VFP1, in considerazione del vincolo a “tempo determinato”, potrebbe costituire una sorta di “banco di prova” per orientare meglio, ossia sulla base dell’esperienza diretta e non per sentito dire o in astratto, le tue future decisioni di servire il Paese in armi, oppure no.

Concorsi Forze dell’Ordine: Caratteristiche Psicoattitudinali e Monito ai VFP1!

Vi sarebbe un’ulteriore considerazione da fare, riguardo al diffuso senso comune di “essere benvisti/e” a livello psicoattitudinale in considerazione dei trascorsi militari. Ovvero, molti pensano che per il solo fatto di aver servito in qualità di VFP1 nelle Forze Armate questo possa garantire quasi “di diritto” l’accesso alle Forze dell’Ordine.

In realtà, i fatti non stanno proprio così. A parte l’addestramento formale, il maneggio delle armi e la preparazione atletica, si tratta di profili molto diversi tra loro per compiti e responsabilità. Non è detto che un profilo adatto a sevire nell’Esercito, nella Marina o nell’Aeronautica sarà necessariamente adatto per servire anche nelle Forze dell’Ordine.

Quindi, se sei un ex militare, ti consiglio caldamente di entrare nel mindset dell’allievo. Ossia di chi non ha la più pallida idea di come funzioni e di cosa significhi entrare a far parte delle Forze dell’Ordine.

Fai tabula rasa. Studia attentamente la forza di polizia desiderata. Immagina scenari operativi. Rifletti profondamente su te stesso/a e sulla motivazione che guida la tua decisione di candidarti.

Insomma: non approcciare il concorso con la convinzione che stenderanno tappeti rossi al tuo passaggio solo perché hai già prestato servizio in una Forza Armata!

Concorsi Forze dell’Ordine: Caratteristiche Psicoattitudinali

Proprio come per le Forze Armate, sono sicuro che molti pensano che, a livello psico-attitudinale, il profilo richiesto dalle Forze dell’Ordine agli Allievi Agenti sia meno “sofisticato” e richiedente rispetto ai concorsi per i gradi superiori (Ufficiali/Commissari e Marescialli/Ispettori); in realtà non è tanto una questione di “quantità”, cioè di quanto una determinata caratteristica sia sviluppata, bensì di “qualità”.

Ovvero, poste alcune caratteristiche psicologiche di base, le differenze rispetto alle posizioni più elevate gerarchicamente sono per lo più attitudinali, cioè legate al particolare ruolo che si andrà a ricoprire e alle distintive peculiarità di impiego (vedi Concorso Accademia Militare: Caratteristiche Psicoattitudinali per gli Ufficiali e Concorso Allievi Marescialli: Caratteristiche Psicoattitudinali per i Marescialli).

Quindi, un requisito di base su cui non vi sono differenze di sorta tra i vari livelli gerarchici delle Forze dell’Ordine riguarda certamente la componente “psico-” (psicologica), ovvero dovrai esprimere una personalità complessivamente armonica e integrata.

Mentre, ripeto, è soprattutto a livello attitudinale che si attendono caratteristiche diverse rispetto ai ruoli apicali.

A tale livello, per non dilungarmi oltremisura, ti rimando alle 3 caratteristiche indicate nel post precedente (Concorso VFP1: Caratteristiche Psicoattitudinali), ossia:

  1. attitudine al servizio;
  2. attitudine al lavoro di squadra;
  3. affidabilità.
In termini di requisiti di partecipazione, invece, potrebbe interessarti Tatuaggi Concorsi Forze dell'Ordine.

Differenze tra VFP1 e Allievi delle Forze di Polizia

A questo punto, probabilmente ti starai chiedendo, poste queste similitudini, quali sono allora le differenze rispetto ai profili attitudinali “pari grado” delle Forze Armate.

Come sempre, quando si parla di profili psicoattitudinali, la cosa più importante da fare è quella di studiare bene l’Organizzazione di riferimento: Struttura, Compiti, Ruoli, Valori di Riferimento, ecc.

Questo perché già semplicemente conoscendo questi aspetti potrai farti un’idea delle differenze tra le varie Forze Armate e Forze dell’Ordine e, per questa via, ti potrai fare anche un’idea delle caratteristiche che potrebbe ricercare l’una piuttosto che l’altra.

Su tutte, ci sono a mio avviso 3 differenze che spiccano per “esigenze psicoattitudinali” rispetto ai colleghi VFP1 delle Forze Armate e riguardano:

  1. la disposizione costante dell’arma;
  2. l’ambito di applicazione civile;
  3. i poteri e le responsabilità di polizia giudiziaria;

Disposizione delle armi

Sicuramente anche le Forze Armate, lo dice stesso l’aggettivo, non è che maneggino strumenti agricoli. Però, l’utilizzo delle armi più costante avviene per lo più in missioni estere, ovvero in lassi di tempo alquanto circoscritti nel tempo e nello spazio. Certo, vi sono anche servizi e missioni espletate sul territorio nazionale.

Ma, come saprai, non avendo poteri di polizia giudiziaria, le armi costituiscono per lo più un fattore di dissuasione, più che di reale intervento. Salvo, ovviamente, casi estremi.

Inoltre, e questa forse è la differenza più importante, mentre in ambito militare quando termina il tuo turno di servizio (sempre che fosse armato) termina anche il tuo rapporto con le armi da fuoco, nell’ambito delle Forze dell’Ordine potresti/dovresti portare l’arma sempre con te.

Ambito di applicazione Civile

Inoltre, tale costante e quotidiana disposizione dell’arma avviene in ambito civile.

Dunque, in ambito selettivo, si vorrà essere il più possibile certi (la certezza assoluta purtroppo non esiste) che in nessun caso l’aspirante poliziotto/finanziere/carabiniere possa arrivare a commettere gesti auto o etero-lesivi.

Capirai bene che a livello psicologico vi sarà una stretta ancora maggiore rispetto a quelle piccole sfumature caratteriali che magari in ambito forze armate potrebbero essere valutate in maniera non ugualmente critica.

Inoltre, sempre con riguardo al contesto operativo “domestico”, un’altra peculiarità attitudinale riguarda il grado di resilienza che deve essere necessariamente marcato.

Non che i militari non possano trovarsi anch’essi in situazioni di pericolo o particolarmente impattanti da un punto di vista psicologico, intendiamoci.

E’ pur vero, però, che in termini “quantitativi”, un agente “medio” di polizia nella sua vita operativa assiste a molte più scene di violenza o impattanti rispetto ad un collega “medio” delle Forze Armate: incidenti stradali, crimini di varia natura, denunce di violenze domestiche/sessuali, scontri e ostilità durante le attività di mantenimento dell’ordine pubblico, ecc.

Va da sé che mentre per i militari possono verificarsi meno eventi critici in termini di frequenza ma potenzialmente devastanti in termini di intensità, per gli operatori delle forze dell’ordine si tratta più di eventi di media intensità ma cumulativi e frequenti.

(Ovviamente parlo di una ipotetica “media”, escludendo dal discorso i Reparti Speciali per cui vigono tutt’altre considerazioni).

Funzioni di Polizia Giudiziaria

Un altro aspetto che potrebbe preoccupare alquanto i selezionatori riguarda i poteri di polizia giudiziara.

La possibilità psicoattitudinale più temuta al riguardo è quella di selezionare un/a candidato/a che una volta in servizio possa esprimere un rapporto con tali poteri perverso (abuso di potere) o addirittura nefasto (corruzione in tutte le sue forme).

La delicatezza dei compiti svolti (anti-mafia, anti-droga, anti-terrorismo, anti-riciclaggio e contrasto ai crimini in generale) impone dunque un livello di selezione anche etico-valoriale estremamente accurato.

Ciò a livello psicoattitudinale si traduce in una particolare attenzione a caratteristiche quali la maturità, la responsabilità individuale e collettiva e, certamente, il grado di irreprensibilità.

Ulteriori Caratteristiche Attitudinali

Vi sono, infine, due ulteriori caratteristiche psicoattitudinali importanti, a mio avviso, che però non riguardano tutte le Forze dell’Ordine ma soltanto l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Penitenziaria.

Per quanto riguarda i Carabinieri devi tener presente, nel momento in cui decidi di candidarti, che tra i compiti potenzialmente espletabili vi sono quelli di Polizia Militare.

Questo particolare compito comporta, tra gli altri, la necessità di effettuare missioni all’estero (presso le basi militari estere, presso le Ambasciate italiane, ecc.).

Ora, posto che di solito per queste particolari posizioni vige quasi sempre una partecipazione volontaria, devi comunque mettere in conto la possibilità di essere comandato verso tali scenari e, dunque, ti consiglio di considerare bene anche la tua disponibilità o meno per questa eventuale destinazione di impiego.

Infine, con particolare riguardo alla Polizia Penitenziaria, viste le peculiarità di impiego (che ti invito a studiare sul più che esaustivo sito internet istituzionale), prima di candidarti, devi chiederti onestamente se ti senti pronto/a a svolgere i tuoi compiti professionali quotidiani negli Istituti Penitenziari e a stretto contatto con la popolazione carceraria.

Potresti trovare utile anche questa Guida su come Diventare Agente Polizia di Stato.

Concorsi Forze dell’Ordine: Caratteristiche Psicoattitudinali. Conclusioni

Sicuramente l’elenco delle peculiarità psicoattitudinali delle Forze dell’Ordine avrebbe potuto contemplare anche altre caratteristiche e sfumature.

Qui, però, ho cercato di essere per quanto possibile sintetico, privilegiando quelle caratteristiche che ritengo essere, da un lato, più distintive e, dall’altro, più trasversali rispetto ai vari ruoli e ai vari contesti organizzativi considerati.

Se al riguardo nutri ancora dei dubbi o, al contrario, vuoi semplicemente consolidare la tua fiducia personale, contattami.

Grazie alla mia passata esperienza nella selezioni militari in qualità di Ufficiale psicologo selettore, posso aiutarti, attraverso un servizio di preparazione psicoattitudinale ad orientarti verso la scelta più consona ai tuoi desideri e alle tue inclinazioni psicoattitudinali, nonché fornirti, in soli due appuntamenti (Test + Colloquio Psicoattitudinale), il tuo grado di prontezza psicoattitudinale.

Inoltre, al termine della consulenza, sarà garantito supporto psicoattitudinale (domande e dubbi successivi) fino al giorno dei tuoi accertamenti attitudinali.

Buon Concorso!