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Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito

Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito

Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito Italiano con il dott. Vincenzo Castaldo, già Capitano Psicologo Selettore Militare e fondatore di Invictus Concorsi.

Se sei al tuo primo concorso militare, ti suggerisco questa Guida Concorsi Militari e Polizia.
Se, invece, sei alla ricerca di un corso di preparazione a quiz e prove scritte, visita Preparazione Quiz Forze Armate.

Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito – Introduzione

Il Concorso AUFP (Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata) dell’Esercito Italiano rappresenta una preziosa possibilità per i cittadini italiani che intendono vestire l’uniforme. Si tratta di personale già laureato e spesso operante in diversi settori specialistici che, grazie a questa offerta di impiego della durata di 30 mesi, può arricchire il proprio bagaglio di competenze e, al contempo, servire il proprio Paese, sia a livello nazionale che internazionale.

Inoltre, per chi al termine della ferma decidesse di confermare a “tempo indeterminato” (SPE) il proprio servizio, vi è la possibilità di partecipare sia ai concorsi pubblici per Ufficiali a nomina diretta (80% dei posti riservati), sia ai concorsi interni per Ufficiali RS (Ruolo Speciale).

Per chi, invece, decidesse di tornare alla “vita civile”, per quanto riguarda i concorsi pubblici si applicherebbe un punteggio incrementale e/o titolo preferenziale quale personale volontario in congedo.

Per quanto riguarda i requisiti di partecipazione più importanti, questi sono il non aver superato il 38° anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande e il possesso di una delle lauree specialistiche ed eventuali ulteriori requisiti indicati nel bando. Di solito gli ambiti richiesti riguardano i 3 Corpi dell’Esercito, ossia:

  • Ingegneri (soprattutto Edile e Civile, ma anche altre specialità);
  • Commissariato (Giurisprudenza, Economia);
  • Sanitario (Medicina, Veterinaria, Odontoiatria, Farmacia, Chimica, Psicologia).

Infine, per quanto concerne, invece, le prove del concorso, abbiamo:

Una volta terminate le suddette prove, gli AUFP nominati vincitori di concorso, prima di ricevere l'assegnazione, affrontano un corso di formazione di dodici settimane presso l’Accademia militare di Modena. 

Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito – Obiettivi

Gli Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito sono predisposti al fine di valutare la corrispondenza tra il profilo psicoattitudinale espresso dal candidato e il profilo ideale atteso dall’Esercito Italiano per il ruolo a concorso.

Per ogni ruolo (VFI e VFTAllievi MarescialliAllievi Ufficiali, AUFP e Scuole Militari) a concorso, infatti, l’Esercito Italiano stabilisce dei criteri psicoattitudinali sulla cui base poi i Selettori (Ufficiali Psichiatri e Psicologi) operano le valutazioni.

Vediamo, dunque, in generale, quali sono questi criteri adottati durante i predetti accertamenti attitudinali.

Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito – Aree di Valutazione

Secondo le direttive tecniche impartite dallo Stato Maggiore dell’Esercito, al momento attuale, le aree di valutazione previste dagli Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito sono:

  • adattabilità al contesto militare;
  • area emozionale (dimensione intrapersonale);
  • area relazionale (dimensione interpersonale);
  • infine, area del lavoro (dimensione produttiva/gestionale).

Inoltre, in aggiunta al profilo attitudinale, bisogna anche escludere tutte le condizioni di interesse psichiatrico contenute nell’elenco imperfezioni e infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare.

Se vuoi approfondire il tema della selezione, leggi Selezione Psicoattitudinale Militare e di Polizia.

Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito – Test Psicoattitudinali

La prima fase degli Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito prevede la somministrazione di una batteria di test psicoattitudinali.

I test psicoattitudinali li possiamo considerare come degli strumenti volti alla conoscenza psicologica (personalità) e attitudinale (attitudini) dei candidati.

Si possono, dunque, suddividere in due tipologie principali: Test di Personalità e Test Attitudinali.

Test di Personalità

La personalità si riferisce al nostro tipico modo di pensare, sentire (emotivamente) e comportarci nelle varie situazioni di vita.

L’obiettivo dei selettori, in tal senso, è di assicurarsi l’assenza di elementi psicopatologici o, anche se non configurabili come tali, di aspetti psicologici che possono compromettere l’idoneità psicologica al servizio militare incondizionato.

test di personalità si possono suddividere a loro volta in due ulteriori tipologie: Test Obiettivi e Test Proiettivi.

test obiettivi di personalità si presentano sottoforma di questionari e scale. Prevedono, dunque, domande e risposte altamente strutturate e rigide, ossia che lasciano poco spazio alla libera interpretazione dei candidati (vero/falso oppure grado di accordo/disaccordo).

Tra i test obiettivi di personalità più importanti vi sono: il test MMPI-2 (Test Minnesota), anche nelle sue varianti ridotte o ristrutturate, la famiglia dei Test Big-Five (BFQ-2, BFA, 16PF-5 e NEO-PI-3) e, ancora, il test EQ-i, il recente Test Dimensionale DPA, il TALEIA-400A, il PAI, le SCID I e II e molti altri.

test proiettivi di personalità, invece, sono meno rigidi e strutturati. Lo scopo conoscitivo, infatti, in questo caso è assicurato proprio dalla maggiore libertà espressiva che viene accordata ai candidati.

Questi test, per esempio, possono richiedere di interpretare, completare o produrre una certa figura o situazione relazionale.

Pur compensando i molti limiti dei test obiettivi (manipolazione, desiderabilità sociale, ecc.), c’è da sottolineare che i test proiettivi non si adattano molto bene alle esigenze concorsuali. Motivo per cui il loro utilizzo per gli Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito è alquanto marginale.

Tra i test proiettivi più diffusi in ambito concorsuale abbiamo, tra gli altri: Figura Umana, Albero, Casa, Famiglia, Wartegg, Z-Test, P.F.S. e completamento di frasi.

Test Attitudinali

test attitudinali previsti dagli Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito, a differenza dei test di personalità, non valutano l’organizzazione psichica nel suo insieme.

I test attitudinali, infatti, sono predisposti per valutare alcune specifiche capacità e inclinazioni personali.

Tra le attitudini più frequentemente valutate possiamo trovare le capacità di ragionamento e logica, l’attenzione, la memoria, il coordinamento visuo-spaziale, ecc.

Discorso a parte per quanto riguarda il Questionario Informativo. Più che un test, infatti, lo possiamo considerare come un vero e proprio curriculum psicoattitudinale.

Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito – Colloquio Psicoattitudinale

Molti candidati concentrano la maggior parte dei propri sforzi sulla “preparazione” dei test psicoattitudinali. Intesa, purtroppo molto spesso, come ricerca incessante e frenetica delle domande. L’idea di fondo è: “se conosco in anticipo le domande, posso preparare le risposte giuste“.

In realtà, con questa mentalità da “quiz”, ossia affrontare i test psicoattitudinali con la convizione che si possano conoscere tutte le relative implicazioni psicoattitudinali, si rischia soltanto di buttare all’aria tutto il concorso!

Inoltre, i test psicoattitudinali costituiscono, fino al momento del colloquio, solo delle ipotesi psicodiagnostiche. E’, infatti, durante il colloquio psicoattitudinale che le ipotesi emerse dai test sono confermate o non confermate.

Insomma, il vero momento decisivo degli Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito è il colloquio psicoattitudinale, non i test!

E’ dunque in questi momenti che avviene la scelta vera e propria.

Anche in questo caso, possiamo suddividere i colloqui psicoattitudinali in due categorie distinte: Colloquio Psichiatrico e Colloquio Psicologico. Allo stato attuale, dunque, non si prevede alcun ausilio da parte del Perito Selettore.

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Colloquio Psichiatra Esercito

Non tutti sanno che il colloquio psichiatrico, in realtà, rientra nello step concorsuale precedente, ovvero gli accertamenti dell’idoneità psicofisica. La prova relativa alle cosiddette “visite mediche”.

Ecco perché l’idoneità è denominata psico-fisica, altrimenti sarebbe stata solo fisica o medica!

Ad ogni modo, pur rientrando nelle prove psicofisiche, di fatti, questo colloquio costituisce le fondamenta degli Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito.

Lo psichiatra, dunque, in quanto medico, adotto uno “sguardo” alquanto diverso dagli psicologi militari.

Infatti, lo psichiatra militare si concentra in modo particolare sull’assetto di personalità (tratti). Sicuramente può e porrà domande di natura attitudinale, ma il focus è particolarmente centrato sulla componente psicologica. Inoltre, altra differenza importante rispetto ai colleghi psicologi, risiede nella particolare attenzione alla condizione psicofisiologica (segni e sintomi di potenziale rilevanza psicoattitudinale). Frutto della peculiare formazione medico-specialistica.

Per approfondimenti, leggi Colloquio Psichiatra Militare e di Polizia.

Colloquio Psicologo Esercito

Il colloquio con lo psicologo militare è un colloquio psicoattitudinale a tutti gli effetti. A differenza del collega psichiatra, infatti, dedicherà egual tempo e sforzo conoscitivo ad entrambe le aree di valutazione (personalità e attitudini).

Altra importantissima differenza rispetto al colloquio psichiatrico, risiede nella diversa formazione accademica.

Diversità che si concretizza soprattutto per quanto riguarda la valutazione della personalità prevista dagli Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito, piuttosto che per la compenente attitudinale. Infatti, lo psicologo militare, più che valutare la personalità basandosi sulla relativa componente psicofisiologica, adotterà uno sguardo maggiormente centrato sul senso soggettivo espresso dal candidato.

Per approfondimenti, leggi Domande Colloquio Psicologo Militare.

Preparazione Accertamenti Attitudinali AUFP Esercito

Se desideri affrontare gli Accertamenti Attitudinali per il Concorso AUFP dell’Esercito Italiano con maggiore consapevolezza e autoefficaciacontattami.

Sono il dott. Vincenzo Castaldo, già Capitano Psicologo Selettore dell’Esercito.

Per diversi anni, dunque, sono stato proprio uno di quei selettori che incontrerai al tuo concorso.

Grazie alla mia esperienza pluriennale nella selezione e nella preparazione psicoattitudinale, pertanto, posso riproporre un accertamento attitudinale estremamente efficace e professionale (batteria Test Psicoattitudinali + Colloquio Psicoattitudinale).

Scopo dell’accertamento sarà, innanzitutto, effettuare una REALE valutazione psicoattitudinale, proprio come faranno i selettori del tuo concorso.

Inoltre, sulla base di questa valutazione preliminare e grazie all’attività di orientamento psicoattitudinale, ti fornirò tutte le indicazioni per orientarti e migliorarti altrettanto realmente a livello psicologico e attitudinale.

Infine, al termine degli incontri, sarà garantito supporto psicoattitudinale (domande, dubbi e rivalutazioni) fino al giorno dei tuoi accertamenti veri e propri.

Invictus Concorsi non prepara le risposte, ma la Persona che risponde.